Una foto che ci trasmette delle belle emozioni. In primo piano si vede un bambino che suona un violino. Non è l’unico protagonista di questo storico scatto

Una famosa canzone di molti anni fa, che pochi forse ricorderanno, ripeteva insistentemente nel finale che ogni fotografia racconta una storia. Non sempre è così, ovviamente, ma può capitare, guardando delle vecchie foto riposte in un cassetto, oppure divulgate in rete, di trovarne una in particolare che da sola ci racconta una bella storia, che ci trasmette delle emozioni. Così pensiamo anche a come si potrebbe essere svolto l’evento particolare immortalato in quella foto, e cominciamo a raccontarci una storia immaginandocene lo svolgimento.
Molti avranno già visto la fotografia che abbiamo deciso di pubblicare oggi, altrettanti crediamo di no. Questa è proprio una di quelle fotografie capace, come spesso accade per le foto del passato, di raccontarci anche una bella storia molfettese.
In primo piano si vede un bambino che si esibisce al violino nel Seminario Regionale, suonando brani di musica classica (Bach e composizioni di Vivaldi in la minore, si racconta).
Quel bambino undicenne sarebbe divenuto uno tra i più grandi direttori d’orchestra del pianeta. Stiamo parlando di Riccardo Muti. In questa sua esibizione è assistito al pianoforte dal suo primo maestro, il molfettese Aldo Gigante, una figura importante per la vita musicale di Molfetta e Bisceglie. In tanti hanno avuto l’onore di essere formati da lui, di essere accompagnati al pianoforte dal maestro durante i saggi o i concerti e, tra questi, il più celebre è il Maestro Riccardo Muti in questo Concerto svoltosi al Seminario Regionale il 15 maggio 1952.
In questa fotografia ci sono anche altri personaggi, tra i quali, nel coro, un giovane seminarista che sarebbe diventato Vescovo di Molfetta e voce profetica della Chiesa di fine millennio. Stiamo parlando di Don Tonino Bello (cerchiato nella foto).
Non è ancora tutto. In questa foto è presente anche un prete musicista, un insigne e raffinato compositore, che ha impresso con la sua figura un segno particolare alla vita musicale e culturale della sua città. Stiamo parlando di Mons. Salvatore Pappagallo, Maestro di Musica nel Seminario Regionale, fondatore e direttore dell’associazione musicale “Antonin Dvorak”, esponente di spicco della cultura locale, per trent’anni docente al Conservatorio “N.Piccinni” di Bari.
È proprio il caso di dire che è una foto che ha segnato un’epoca. La Gazzetta del Mezzogiorno del 18 maggio 1952 riportò così la notizia: «Numero di eccezione il piccolo violinista decenne Riccardo Muti, figlio del dott. Domenico Muti. Ha eseguito il “Concerto in la min.” di Vivaldi ed una “Bourrèe” di Bach… La manifestazione si è chiusa con il coro del “Nabucco” di Verdi». Momento sera, un altro quotidiano dell’epoca, descrisse con queste parole l’esibizione: «Le musiche erano eseguite in modo così perfetto da rasentare il prodigio, se si considera la tenera età dell’esecutore». Insomma, appena undicenne, quel bambino già aveva impressionato i quotidiani dell’epoca per la sua bravura.








