Molfetta ricorda Giovanni Carnicella, il sindaco ucciso nel 1992


Nel luogo della tragedia il ricordo di un uomo delle istituzioni che pagò con la vita la difesa della legalità
Don Tonino Bello con Gianni Carnicella, Sindaco di Molfetta dal 14 febbraio 1992 alla data dell’assassinio avvenuto il 7 luglio 1992.

Molfetta ricorda Giovanni Carnicella nel luogo in cui la sua vita venne spezzata. Ai piedi del sagrato della Chiesa di San Bernardino, nel punto esatto in cui il sindaco si accasciò dopo essere stato colpito, la città rinnova la memoria di un uomo che ha rappresentato un esempio di impegno civile e istituzionale.

Era il 7 luglio 1992 quando Giovanni Carnicella, sindaco di Molfetta da pochi mesi, venne assassinato dopo aver negato l’autorizzazione allo svolgimento di uno spettacolo canoro. Fu raggiunto da un colpo di fucile a canne mozze esploso a distanza ravvicinata.

Una tragedia che ha segnato profondamente la comunità molfettese e che ancora oggi suscita dolore e commozione. Il ricordo, però, non si ferma alla drammaticità di quella morte: è soprattutto il ricordo di un amministratore stimato, di una persona benvoluta e di un uomo che ha interpretato il proprio ruolo pubblico con senso di responsabilità.

Nato nel 1949, Giovanni Carnicella lavorò presso la Regione Puglia e successivamente ricoprì l’incarico di direttore amministrativo della USL BA/6. Impegnato politicamente nelle fila della Democrazia Cristiana, fu assessore comunale di Molfetta al Personale, ai Contratti e Appalti e ai Servizi Sociali. Dal 1989 ricoprì anche il ruolo di segretario provinciale della DC.

Il 14 febbraio 1992 divenne sindaco della città. Pochi mesi dopo, il 7 luglio, venne assassinato nei pressi del palazzo comunale con un colpo di fucile a canne mozze.

Nel 2019 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferì alla memoria di Gianni Carnicella la medaglia d’oro al merito civile. Nel decreto veniva ricordato come un sindaco che «con coraggiosa determinazione ed encomiabile senso del dovere» aveva promosso iniziative di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata locale, opponendosi al rilascio di un’autorizzazione per una manifestazione che avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità dei cittadini e turbato l’ordine pubblico.

Carnicella fu definito «splendido esempio di elevatissime virtù civiche e di profonda sensibilità istituzionale, spinte fino all’estremo sacrificio». Il 7 luglio 1992, poco dopo le 14, venne colpito nei pressi del palazzo comunale. Morì intorno alle 23, nonostante i tentativi di strapparlo alla morte. Alla memoria di Giovanni Carnicella, l’amministrazione comunale di Molfetta ha intitolato l’aula consiliare e una via cittadina.

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