E’ davvero difficile scrivere qualcosa per ricordare un amico scomparso ma è sempre doveroso, soprattutto per chi della parola scritta, da lui sempre apprezzata anche se non sempre condivisa, ha fatto la sua delizia ma anche la sua croce

Un anno fa ci lasciava Giusy de Bari, una persona davvero speciale, un amico insostituibile. Un anno è trascorso come fosse un giorno, come se Giusy ci avesse lasciato solo ieri. Questo significa che è ancora presente tra noi con i suoi sorrisi, con i suoi consigli, con le sue analisi ma, soprattutto, con la sua grande ironia. Sembra ancora di sentirlo parlare. La sua voce riecheggia ancora nelle nostre orecchie e soprattutto i suoi consigli non sono stati dimenticati.
Non ci si rassegna mai alla morte di un amico vero, schietto e sincero. E non ci si rassegna soprattutto quando la morte lo strappa all’improvviso dall’affetto degli amici e dai suoi cari.
La prematura scomparsa di Giuseppe de Bari, “Giusy” per tutti, sconvolse un anno fa non solo la politica molfettese ma i tanti, tantissimi che lo hanno conosciuto e apprezzato come uomo sempre disponibile e affabile con tutti, prima ancora che come politico e pubblico amministratore integerrimo.
Giusy” era davvero l’amico di tutti, al di là di ogni schematismo politico. Manca davvero tanto a chi lo ha conosciuto veramente. In tanti, tantissimi lo ricordano ancora, senza dimenticare chi ha sofferto e soffre ancora in silenzio per la perdita di un vero amico. Oltre che uomo vero, schietto e verace, era anche estremamente dinamico e intelligente come politico e pubblico amministratore capace, competente e integerrimo.
Ha incrociato nella sua vita la storia personale di tanti di noi che ancora oggi lo ricordano con affetto e gli sono riconoscenti. Il suo impegno politico è stato di “puro servizio” come giustamente scriveva un anno fa la sorella, Isabella de Bari. La disponibilità verso chi era in difficoltà, indipendentemente dagli schematismi rigidi (e a volte stupidi) della politica era davvero incondizionata.
La sua non è stata affatto una vita sprecata, ma una vita interrotta troppo presto per ciò che avrebbe potuto fare ancora, per ciò che avrebbe potuto dare ancora agli amici con le sue analisi, i suoi pareri i suoi consigli.
Fa rabbia pensare che non potrà vedere soccombere chi gli ha schizzato ingiustamente fango. Proveremo noi a resistere il più possibile, per vedere per lui quel lieto giorno che si sta avvicinando…








