“Earthrise”, l’alba della Terra, una foto che ha cambiato il mondo


Il 24 dicembre 1968, uno spettacolo straordinario fu ripreso dagli astronauti dell’Apollo 8: la prima immagine, scattata da umani, della Terra che sorge dall’orizzonte lunare
Earthrise. È questo il nome di una delle fotografie più famose del ventesimo secolo, che si è guadagnata la copertina di Time (Great Images of the 20th Century) e di Life (100 Photographs That Changed the World). La scattò, il 24 dicembre 1968, William Anders, membro dell’equipaggio della missione Apollo 8 della Nasa, mentre orbitava attorno alla Luna assieme al collega James Lowell e al comandante Frank Borman. In primo piano si vede la superficie lunare e, sullo sfondo, la Terra che sorge, stagliandosi netta contro il cielo nero.

Il 21 dicembre 1968 l’uomo usciva per la prima volta dall’orbita bassa terrestre riuscendo così ad ammirare il Pianeta da lontano. Quel giorno la Nasa aveva lanciato la missione Apollo 8, la prima a portare un equipaggio umano attorno alla Luna. I tre astronauti Frank Borman, James Lovell e William Anders furono i primi a vedere il lato nascosto della Luna e a osservare la Terra nella sua interezza, vedendola sorgere dall’orizzonte lunare proprio la vigilia di Natale, il 24 dicembre 1968. Uno spettacolo inatteso e bellissimo immortalato nella storica fotografia “Earthrise”, l’alba della Terra

«Mio Dio, guardate che spettacolo laggiù. È la Terra che sta sorgendo. Wow, è davvero bello», disse Bill Anders a bordo dell’Apollo 8. «Sì ma non prenderla (la foto, ndr), non è previsto dal programma», rispose ironico il comandante Frank Borman. Anders rise e si rivolse al terzo membro dell’equipaggio, Jim Lovell: «Jim, hai una pellicola a colori? Svelto, passami quel rotolino a colori per favore». «Ragazzi, ma è fantastico», si sente commentare Lovell. Andò proprio così (si può ascoltare la registrazione sul sito della Nasa) il 24 dicembre 1968 circa alle 17 (ora italiana) poco prima che Anders scattasse una delle foto più simboliche del XX secolo, nota come Earthrise, ossia «L’alba della Terra».

La Terra appare con il Polo Sud in alto, si può notare l’Antartide in alto a destra. Nel 2003 la rivista Life l’ha inserita nella lista delle 100 foto che hanno cambiato il mondo. Ed è così perché per la prima volta — a colori — si vede il nostro Pianeta sullo sfondo della Luna. Un’immagine simile era stata scattata nel 1966 dalla sonda Lunar Orbiter 1, però in bianco e nero. Quasi tutti gli italiani, però, non si accorsero della differenza perché 50 anni fa la tv e i quotidiani erano in bianco e nero. Solo chi acquistò i settimanali riuscì ad ammirare i colori, oppure chi l’anno dopo ebbe per le mani il francobollo delle Poste americane, stampato in milioni di esemplari, con le prime parole della Bibbia («In principio Dio…») sovrapposte alla foto di Anders.

Questa e altre immagini vennero mostrate al mondo intero durante una diretta televisiva nella notte di Natale nella quale gli astronauti lessero i primi 10 versetti del libro della Genesi. “Una solitudine maestosa che ti fa capire cosa ti lasci alle spalle sulla Terra”, commentò James Lovell. Gli astronauti dell’Apollo 8 fecero ritorno sulla Terra il 27 dicembre 1968, quando la loro navicella spaziale ammarò nel nord dell’Oceano Pacifico.

In questo video si sentono i tre astronauti, Lovell, Borman e Anders che stupefatti la vedono per la prima volta e cercano di riprenderla con tute le macchine fotografiche a disposizione, il tutto durante la vigilia di Natale del 1968. Nello specifico il video è un estratto di un grandissimo lavoro fatto dallo Scientific Visualization Studio della NASA, comprende una simulazione 3D del CMS dell’Apollo, della Luna e della Terra, il tutto sincronizzato con l’audio originale e con le foto scattate proprio in quegli istanti.
Credit: Scientific Visualization Studio/NASA/GSFC/USRA.
La prima volta che occhi umani videro la Terra in lontananza nel buio dello spazio. Questa è una foto della Terra scattata dagli astronauti dell’Apollo 8 mentre erano in viaggio verso la Luna, proprio in questi giorni ma 52 anni fa, nel 1968. Furono i primi esseri umani ad avventurarsi oltre l’orbita terrestre bassa, dove il nostro pianeta è ancora il protagonista assoluto del campo di vista. Viaggiando verso il nostro satellite furono quindi anche i primi ad osservare il nostro pianeta da una distanza così grande e percepirlo come un’oasi immersa in uno spazio sconfinato e ostile.
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