In Puglia le zeppole sono il dolce simbolo della festa del papà: fritte o al forno, con crema o amarene, la loro ricetta antica conquista tutti. Ormai quasi nessuno aspetta il 19 marzo per gustarle!

Le zeppole di San Giuseppe sono un dolce tipico del Sud Italia e fanno parte della grande famiglia delle frittelle. Nel corso dei secoli la ricetta ha subito diverse trasformazioni, ma quella classica resta semplice: non prevede l’uso di uova, grassi o lievito. Si racconta che fosse la stessa che Giuseppe usava quando, con Maria e Gesù, si trovava in Egitto e vendeva frittelle per mantenere la famiglia: proprio da questo episodio potrebbe derivare il nome del dolce.
In Puglia, le zeppole sono legate al 19 marzo, giorno di San Giuseppe e festa del papà, mentre in altre regioni sono più diffuse durante il Carnevale. A Molfetta, però, si gustano per tutto il mese di marzo… e anche oltre!
Le zeppole vengono preparate con acqua, strutto, farina, sale, limone grattugiato e uova, fritte o al forno, e decorate con crema pasticcera e amarene sciroppate. La ricetta classica, suggerita anche da Ippolito Cavalcanti, duca di Buonvicino, all’inizio dell’Ottocento, prevede pochi ingredienti: farina, acqua, un po’ di liquore d’anice, marsala o vino bianco, sale, zucchero e olio per friggere.
Oggi, la versione più diffusa utilizza invece la pâte à choux, impasto versatile e quasi “miracoloso”, nato nel Cinquecento grazie a un pasticcere italiano a Parigi al seguito di Caterina de’ Medici. Con questo impasto si realizzano tantissime preparazioni: se cotto in acqua bollente, diventa gnocchi alla parigina o quenelles; in forno, éclairs, Saint-Honoré, Paris-Brest, profiteroles e salati come i gourgères; in olio bollente, patate dauphine, bignet al formaggio e infine… le nostre amate zeppole di San Giuseppe.
La ricetta delle zeppole di San Giuseppe
Le zeppole di San Giuseppe si preparano con 250 g di farina, 250 ml di acqua, 50 g di burro o strutto, 3 uova, un pizzico di sale e la scorza di un limone. In una casseruola si porta a ebollizione l’acqua con il burro e il sale, si aggiunge la farina tutta insieme e si mescola fino a ottenere un impasto omogeneo. Dopo averlo intiepidito, si incorporano le uova una alla volta, fino a ottenere una pasta liscia e cremosa.
Con una sac-à-poche si formano le ciambelle, che si possono friggere in olio caldo o cuocere in forno a 200°C per 20-25 minuti. Una volta raffreddate, si farciscono con crema pasticcera e si guarniscono con amarene sciroppate, completando il dolce con una spolverata di zucchero a velo.
Il risultato è una zeppola soffice, profumata e irresistibile, perfetta per celebrare San Giuseppe… o per un goloso momento di primavera in qualsiasi giorno di marzo.








