C’era una volta la pellicola fotografica, quanti ricordi


Anche il ricordo delle vecchie macchine fotografiche, quelle con il “rullino”, è il sentore della giovinezza perduta. Racconto di Angelo Boccanegra
Vecchia macchina fotografica

Ebbene sì, c’era una volta la pellicola fotografica. Ora non se ne vedono più in commercio di macchine fotografiche come quelle di una volta, con il mitico “rullino”. Ciò che resta è la nostalgia del tempo passato, la tattilità di un supporto che si aggancia e il rumore del film che scorre ad ogni scatto.

I giovani di oggi forse non sanno neanche dell’esistenza della pellicola, del vecchio modo di fotografare, del piacere che può venire dallo scattare foto con le vecchie macchine fotografiche.

Anche il ricordo della pellicola fotografica, meglio conosciuta dai nostalgici come “rullino fotografico”, è il sentore della giovinezza perduta. Noi che arrivavamo dal fotografo con il rullino dentro il flaconcino di plastica e spendevamo migliaia di lire per lo sviluppo delle foto. Ma vuoi mettere il fascino dell’attesa quando si andava a ritirare le foto parecchi giorni dopo e si usciva dal negozio con gli amici o con i parenti, sfogliando le foto animatamente per rivedere tutti gli scatti e si rimaneva delusi alle volte per le foto venute male. Quante esclamazioni del tipo: “no proprio quella, no!” E subito si ritornava indietro per parlare con il fotografo per avere chiarimenti ma anche consigli su come regolare le esposizioni e il diaframma.

Beh, che dire, bei tempi, che ne sanno i giovani d’oggi di quelle emozioni.

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