Frutto della collaborazione tra la Fondazione Museo Diocesano e l’Università Roma Tre, il volume raccoglie studi inediti sul patrimonio storico-artistico molfettese e sarà presentato il 21 luglio nella chiesa di San Bernardino.

Molfetta continua a riscoprire e valorizzare il proprio straordinario patrimonio storico e artistico. È il frutto di un lavoro di ricerca che guarda oltre i monumenti più conosciuti e punta a raccontare la ricchezza culturale della città attraverso nuove indagini, approfondimenti e riletture delle opere custodite nelle sue chiese e nei suoi luoghi della memoria.
Nasce da questo percorso il volume “Cantiere Molfetta. Territorio, contesti, opere. Secoli XII-XX”, pubblicato da Claudio Grenzi Editore, che sarà presentato martedì 21 luglio 2026, alle ore 19.45, nella chiesa di San Bernardino, uno dei luoghi simbolo dello studio.
L’opera rappresenta il risultato di un’intensa attività scientifica promossa dalla Fondazione Museo Diocesano, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre, nell’ambito di un progetto che negli ultimi anni ha messo al centro il patrimonio artistico molfettese.
Il percorso di ricerca prende le mosse dall’esperienza di “Molfetta/L∆B. La Storia dell’arte per i territori”, il workshop di Museologia, Storia della Critica d’Arte, Storia dell’Arte Medievale e Moderna organizzato nell’aprile del 2024 e coordinato dal professor Mauro Vincenzo Fontana. L’iniziativa ha coinvolto studiosi di rilievo nazionale e internazionale, insieme a venticinque studenti provenienti da diverse regioni d’Italia, iscritti ai corsi di Storia dell’Arte e Archeologia dell’Università Roma Tre, affiancati da ricercatori e conoscitori del territorio.
Il risultato è un volume che non si limita a raccogliere studi specialistici, ma propone una riflessione più ampia sul rapporto tra conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, con uno sguardo rivolto a quella “Italia di provincia” che troppo spesso resta fuori dai grandi itinerari turistici, pur custodendo un patrimonio storico e artistico di straordinario valore.
Il libro è articolato in due sezioni complementari. La prima raccoglie nove saggi che ripercorrono la storia artistica di Molfetta tra Medioevo, età moderna e contemporanea, offrendo anche nuove acquisizioni e interessanti spunti di ricerca. L’attenzione si concentra in particolare sulle opere conservate nel Museo Diocesano, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, nel Duomo di San Corrado, nella Basilica della Madonna dei Martiri e nelle chiese di San Bernardino, San Domenico, San Gennaro, Santa Teresa e della Santissima Trinità.
La seconda parte del volume propone invece un catalogo di ventinove opere, distribuite cronologicamente dal Cinquecento al Novecento, attraverso schede realizzate dai giovani studiosi coinvolti nel progetto. Un percorso che restituisce un quadro significativo della cultura figurativa locale e dei protagonisti che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a definirne l’identità.
Il volume inaugura inoltre la collana editoriale “Landmark. La storia dell’arte per il territorio”, promossa dall’Università Roma Tre, con l’obiettivo di favorire nuovi studi dedicati ai patrimoni artistici delle realtà meno conosciute, ma non per questo meno importanti.
L’iniziativa assume un significato che va oltre la semplice presentazione di un libro. Ogni nuova ricerca, infatti, contribuisce ad accrescere la conoscenza della storia cittadina e dimostra come il patrimonio ecclesiastico rappresenti una componente fondamentale dell’identità culturale di Molfetta. Molte opere custodite nelle chiese della città, infatti, non sono soltanto testimonianze di fede, ma autentici documenti storici e artistici che raccontano secoli di committenza, devozione, rapporti con le principali scuole artistiche italiane e vicende che hanno contribuito a costruire il volto della Molfetta di oggi.
Alla presentazione interverranno monsignor Domenico Basile, vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, don Michele Amorosini, direttore del Museo Diocesano, l’editore Claudio Grenzi e il professor Mauro Vincenzo Fontana dell’Università Roma Tre. A introdurre e moderare l’incontro sarà la storica dell’arte Stefania Castellana, dell’Associazione Centro Studi Normanno-Svevi.
La serata si concluderà con “La storia dell’arte racconta la città”, una visita guidata che accompagnerà il pubblico alla scoperta di alcune delle opere protagoniste della ricerca, grazie ai contributi di Giulia Borchert, Beatrice Carloni, Francesca Goti, Sara Quadri, Luca Ruggieri e Cristina Senno.








