Riccardo Muti compie 80 anni. Gli auguri di Molfetta


Il 28 luglio festa in famiglia, poi Quirinale, Napoli e Scampia. Gli auguri del sindaco Tommaso Minervini a Riccardo Muti, a nome di tutta la città si Molfetta
In una recente intervista al “Corriere della Sera” il maestro si è dichiarato sconfortato dai nostri tempi. “Come Falstaff: tutto declina” disse.

”In un mondo di Masnadieri” che non gli piace più, Riccardo Muti si avvia a festeggiare il suo ottantesimo compleanno dopo oltre 50 anni di una delle carriere più sfolgoranti che possa avere un maestro che la musica l’ha diretta, certo, ma anche fatta rinascere con la sua passione che per gli spettatori diventa magia, tanto che ”trionfo” è la parola che più spesso ha accompagnato le sue esibizioni nel mondo.

Il 28 luglio festeggerà a Ravenna, con la famiglia, la moglie Maria Cristina Mazzavillani, con cui è sposato dal 1969, i tre figli Chiara, Francesco, e Domenico, e i nipoti.

Poi il 29 sarà al Quirinale, per il concerto che apre davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il G20 della cultura, trasmesso in diretta su Rai1.

Il 30 a Napoli dove ha studiato: lo festeggiano il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella e l’Associazione Ex Allievi nella Sala Scarlatti. Poi il 31 Muti sarà a Scampia a dirigere i ragazzi della giovane orchestra del quartiere come aveva promesso. Quindi a festeggiamenti finiti dal primo agosto si dedicherà alle prove della Missa solemnis op. 123 di Beethoven che porterà al festival di Salisburgo con i Wiener Philharmoniker, nel tradizionale appuntamento di Ferragosto. Una serie di eventi che riassumono bene questo grande artista tra attaccamento alle radici, spirito nazionale, generosità verso le future generazioni e carattere internazionale.

Il maestro è festeggiato anche nella città di Molfetta, che non manca mai di ricordare nelle interviste. Il Comune, per la ricorrenza, ha anche realizzato un video in cui si alternano immagini della città a quelle del maestro mentre dirige.

«Riccardo Muti – afferma il primo cittadino – oggi compie 80 anni. Recentemente il nostro illustre concittadino non ha mancato ancora una volta di parlare della nostra città. ‘Ho avuto la fortuna di crescere negli anni 50 e di frequentare il liceo di Molfetta – ha detto – dove aveva studiato Salvemini’».

«Muti – sono sempre parole del sindaco – ha una carriera internazionale straordinaria, ha diretto le più prestigiose orchestre: dai Berliner Philharmoniker alla Bayerischer Rundfunk, dalla New York Philharmonic all’Orchestre National de France, dalla Philharmonia di Londra alla Wiener Philharmoniker. E con questa esperienza in giro per il mondo è stato ambasciatore prestigioso della grande musica e insieme di Molfetta, una personalità identitaria della nostra comunità all’estero».

«E pensare – prosegue il sindaco – che tutto iniziò con un regalo di San Nicola, la tradizione più amata dai bambini molfettesi, quando ricevette in dono un piccolo astuccio con un violino da due quarti. Poi le lezioni del maestro Aldo Gigante e la prima esibizione nel Seminario regionale nel maggio del 1952. Oggi – ricorda Minervini – anche il servizio pubblico televisivo renderà omaggio a Muti, con una programmazione speciale a lui dedicata su Rai5, alle 18 e alle 21.15. Emozioni e note da non perdere».

«Tutti noi molfettesi, in Italia e nel mondo – conclude – con un video celebrativo vogliamo esprimere gli auguri più cari e più belli. Tanti auguri, Maestro”.

Come anticipato dal Sindaco di Molfetta, celebra l’ottantesimo compleanno del Maestro Riccardo Muti e la sua lunga collaborazione con i Wiener Philharmoniker il concerto che Rai Cultura propone mercoledì 28 luglio alle 21.15 su Rai5, giorno in cui è nato il grande Maestro. Il concerto, registrato alla Scala di Milano lo scorso 11 maggio, ha segnato la conclusione della tournée italiana della prestigiosa orchestra austriaca, che con il Maestro Muti ha un legame fortissimo, testimoniato dai ben sei concerti di Capodanno da lui diretti nella sala dorata del Musikverein di Vienna. Sui leggii la Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Robert Schumann, iniziata il 30 maggio 1841 e terminata il 9 ottobre dello stesso anno, ma rielaborata dieci anni dopo anche a causa dello scarso successo della prima esecuzione; e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms, scritta quasi di getto nell’estate del 1777, ed eseguita a Vienna il 30 dicembre dello stesso anno proprio dai Wiener Philharmoniker.

A Riccardo Muti è dedicato anche – alle 18.00 sempre su Rai5 – il concerto da lui diretto alla guida dell’Orchestra giovanile Cherubini, registrato al Teatro Mercadante il 19 marzo per inaugurare il Campania Teatro Festival. In programma, la Sinfonia spagnola di Mercadante e la Sinfonia n.9 in do maggiore D 944 di Schubert.

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