Molfetta, opere di mitigazione idraulica: il centrodestra porta il tema dell’area industriale all’attenzione dell’Autorità di Bacino


Logrieco e Azzollini incontrano il Commissario per il dissesto idrogeologico: «Entro il 2027 il completamento degli interventi. Una sfida decisiva per sicurezza, investimenti e sviluppo della ZES»
Zona industriale di Molfetta. Un’immagine d’archivio relativa a uno degli episodi di allagamento verificatisi nei pressi del Centro Commerciale, a testimonianza delle criticità legate al rischio idraulico che gli interventi di mitigazione puntano a risolvere.

Non solo un’opposizione che si oppone. Ma un’opposizione che, quando necessario, entra nel merito delle questioni amministrative, segue i problemi della città e propone soluzioni come se fosse chiamata quotidianamente a governarla. È questo, in fondo, il senso più alto del ruolo istituzionale di una minoranza consiliare: vigilare, stimolare, avanzare proposte e contribuire al dibattito pubblico senza dimenticare che davanti a temi strategici per una comunità il confine tra maggioranza e opposizione dovrebbe lasciare spazio all’interesse generale.

Il bene comune non ha colore politico. E tutto ciò che può favorire sviluppo, lavoro, sicurezza e nuove opportunità economiche per il territorio non può essere relegato alla contrapposizione tra schieramenti.

Dopo il risultato ottenuto con la proposta della definizione agevolata dei tributi comunali, presentata dai consiglieri di centrodestra Adamo Logrieco e Mariangela Azzollini e successivamente approvata dall’intero Consiglio comunale con il voto favorevole anche della maggioranza, arriva ora un nuovo approfondimento su un tema strategico per il futuro economico della città: le opere di mitigazione del rischio idraulico nella zona industriale di Molfetta.

I due consiglieri si sono recati presso l’Autorità di Bacino per acquisire direttamente informazioni sullo stato dell’arte degli interventi e confrontarsi con il Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico. Un incontro dal quale sono emersi aggiornamenti importanti sul cronoprogramma dell’opera.

Attraverso un video intervento diffuso successivamente, Logrieco e Azzollini hanno spiegato di voler seguire passo dopo passo un intervento considerato fondamentale non soltanto per la sicurezza dell’area industriale, ma anche per le numerose imprese che operano quotidianamente in quella zona. «Informare significa anche questo – il senso del loro intervento – andare negli uffici competenti, acquisire informazioni e riportarle alla città». Una funzione di collegamento tra istituzioni e cittadini che rientra pienamente nel ruolo di un consigliere comunale: non limitarsi alla discussione in aula, ma approfondire i temi, conoscere lo stato delle procedure e restituire trasparenza alla comunità.

La questione della mitigazione del rischio idraulico rappresenta da tempo uno dei nodi principali per lo sviluppo della zona industriale di Molfetta. Il problema non riguarda soltanto la sicurezza del territorio, ma ha riflessi diretti sulle possibilità di crescita economica dell’intera area. La presenza di vincoli legati al rischio idrogeologico ha infatti rappresentato negli anni un elemento frenante per nuovi insediamenti produttivi e per ulteriori investimenti. Il completamento delle opere di messa in sicurezza potrebbe quindi aprire una nuova fase, consentendo una maggiore attrattività dell’area industriale e creando condizioni più favorevoli per l’espansione delle attività produttive.

Un aspetto particolarmente rilevante anche in relazione alla Zona Economica Speciale (ZES), lo strumento pensato per incentivare investimenti attraverso semplificazioni amministrative e vantaggi economici per le imprese che scelgono di insediarsi nei territori interessati. Una ZES, però, per essere realmente efficace ha bisogno innanzitutto di infrastrutture adeguate e di territori pronti ad accogliere nuovi investimenti. Ecco perché la domanda posta dai consiglieri di centrodestra assume un valore concreto: quando saranno completate queste opere?

La risposta arrivata dal Commissario per il contrasto del dissesto idrogeologico indica come obiettivo temporale il 2027. Una scadenza che rappresenta un passaggio fondamentale per una città che punta a rafforzare il proprio ruolo produttivo e logistico.

Il tema delle opere idrauliche arriva dopo un altro episodio significativo sul piano istituzionale. La proposta sulla rottamazione quinquies, infatti, aveva visto per la prima volta convergere centrodestra e centrosinistra su un provvedimento amministrativo con ricadute concrete sia per i cittadini sia per il Comune. Da una parte la possibilità per i contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell’ente attraverso condizioni più sostenibili; dall’altra la possibilità per il Comune di recuperare risorse utili alla collettività. Due vicende diverse, ma accomunate da un elemento: quando al centro dell’azione politica vengono messi problemi reali e obiettivi concreti, è possibile superare le divisioni e costruire punti di incontro.

La dialettica politica resta fondamentale, così come il confronto tra maggioranza e opposizione. Ma una città cresce quando chi governa e chi controlla riescono, ciascuno nel proprio ruolo, a lavorare sulle questioni che incidono davvero sulla vita dei cittadini. E la messa in sicurezza della zona industriale rappresenta certamente una di queste.

Informare significa anche questo: recarsi nei luoghi dove si assumono le decisioni, acquisire dati e restituirli alla comunità. Nel video che segue, i consiglieri Adamo Logrieco e Mariangela Azzollini riportano gli aggiornamenti ricevuti sull’intervento di mitigazione del rischio idraulico e sul futuro della zona industriale di Molfetta.

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