Una splendida cartolina che ci invia dalla Stazione Spaziale Internazionale l’astronauta giapponese Soichi Noguchi

In un tweet pubblicato dall’astronauta dell’Agenzia spaziale giapponese Jaxa, l’Etna, il “nostro” vulcano, viene accomunato al monte Fuji: entrambi, si dice, sono alti 3mila metri e sono Patrimoni Mondiali dell’Umanità Unesco.
L’Etna, il più grande vulcano attivo in Europa, sorge nella splendida Sicilia. È uno dei più alti del mondo, ed è entrato a far parte della world Heritage List dell’Unesco nel giugno del 2013.
L’Etna rappresenta un laboratorio naturale scientifico terrestre sulle aree vulcaniche e la sua intensa attività è osservata e raccontata sin dai tempi classici. Se ne scrive infatti da circa 2.700 anni e questo rappresenta per l’Unesco “uno dei più documentati record mondiali nel campo dei vulcani“.
“I crateri, le ceneri, le colate di lava, le grotte di lava e la depressione della valle del Bove, fanno del monte Etna una destinazione privilegiata e un importante centro di ricerca internazionale con una lunga storia di influenza sulla vulcanologia, la geologia e altre discipline di scienza della terra” inoltre “la sua notorietà, la sua importanza scientifica, i suoi valori culturali e pedagogici sono di importanza mondiale“. Queste sono le motivazioni che hanno indotto l’Unesco a fare del vulcano siciliano un patrimonio mondiale.
Ricordiamo che la Stazione Spaziale Internazionale orbita a circa 400 chilometri di quota, a una velocità di poco inferiore ai 30mila chilometri orari. La foto è stata scattata dalla cosiddetta “Cupola”, il modulo del laboratorio orbitante dove gli astronauti si “rifugiano” nel tempo libero per immortalare il nostro pianeta da un punto di vista privilegiato.








