Tra i primi a credere nel progetto politico di Manuel Minervini, oggi raccoglie la fiducia della nuova maggioranza chiamata a scrivere una pagina diversa per Molfetta.

Con l’elezione del presidente del Consiglio comunale prende ufficialmente forma il nuovo assetto istituzionale della Città di Molfetta. Sarà Leonardo Siragusa a guidare la massima assise cittadina nel corso della nuova consiliatura, assumendo un ruolo di assoluta garanzia che richiede equilibrio, autorevolezza, competenza e pieno rispetto delle prerogative democratiche dell’intero Consiglio.
L’elezione è maturata nel corso della seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale. Al primo scrutinio, nel quale era richiesta la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti dell’assemblea, pari a 17 voti su 25, Siragusa ha ottenuto 16 preferenze; un voto è stato espresso in favore di Giulio Calvani, mentre otto consiglieri hanno optato per la scheda bianca. Non essendo stato raggiunto il quorum previsto dal regolamento, si è proceduto ad una seconda votazione, nella quale era sufficiente la maggioranza assoluta. In questa occasione Siragusa ha raccolto 17 consensi, con otto schede bianche, venendo così proclamato presidente del Consiglio comunale. Subito dopo l’elezione ha assunto la guida dei lavori dell’assemblea, subentrando al consigliere anziano Nicola Piergiovanni, che aveva diretto la seduta nella sua fase iniziale.
Nel suo primo intervento istituzionale da presidente, Leonardo Siragusa ha delineato con chiarezza l’impostazione che intende imprimere al proprio mandato, sottolineando come il nuovo incarico rappresenti un passaggio significativo del suo percorso politico e personale. Il neo presidente ha evidenziato come l’elezione costituisca per lui motivo di profondo onore, assicurando che l’esercizio delle proprie funzioni sarà improntato ai principi dell’equilibrio, dell’imparzialità e del rigoroso rispetto delle istituzioni.
«Il mio impegno politico – ha affermato – oggi assume un significato diverso. Quello di presidente del Consiglio comunale è un incarico che mi onora e mi gratifica ma che assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispetto. Il mio essere di una precisa parte politica non sarà di ostacolo al mio essere imparziale; anzi, la mia imparzialità sarà sostanziale». Un concetto sul quale Siragusa è tornato più volte nel corso del suo intervento, ribadendo che il presidente del Consiglio comunale deve rappresentare una figura di garanzia per l’intera assemblea, chiamata ad assicurare il corretto svolgimento del confronto democratico, nel pieno rispetto tanto della maggioranza quanto delle forze di opposizione.
In questa prospettiva, il neo presidente ha chiarito che uno degli obiettivi prioritari del suo mandato sarà quello di assicurare un’aula consiliare aperta, trasparente e pienamente accessibile ai cittadini, nella convinzione che il dialogo istituzionale rappresenti il presupposto fondamentale per una buona amministrazione. «Il mio obiettivo – ha chiarito – è garantire una democratica dialettica. Quest’aula deve essere una casa di vetro, dove ogni scelta sia comprensibile e accessibile a tutti. Il mio impegno sarà quello di garantire i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, assicurando il pieno esercizio delle loro funzioni nel rispetto delle leggi».
Nel prosieguo del suo intervento, Siragusa ha rivolto un sentito ringraziamento ai cittadini che gli hanno accordato la propria fiducia, ai compagni di percorso politico e a quanti hanno condiviso con lui questa esperienza amministrativa. Non è mancato un significativo riferimento alla figura di Nunzio Fiorentini, ricordato come modello istituzionale per l’equilibrio e la correttezza con cui interpretò, durante l’amministrazione guidata da Guglielmo Minervini, il ruolo di presidente del Consiglio comunale.
La seduta è quindi proseguita con l’elezione dei vicepresidenti dell’assemblea consiliare. L’incarico è stato affidato a Silvia Rana, espressione della maggioranza, e a Giacomo Rossiello, designato dalle forze di opposizione, completando così la composizione dell’Ufficio di Presidenza.
L’elezione di Leonardo Siragusa rappresenta il naturale riconoscimento di un percorso politico e amministrativo costruito nel tempo con serietà, competenza e costante presenza nella vita pubblica cittadina. La conoscenza approfondita delle dinamiche istituzionali e dell’attività consiliare costituisce oggi un patrimonio di esperienza che rappresenta una garanzia per il corretto funzionamento della massima assemblea elettiva della città.
Non va inoltre dimenticato il ruolo politico svolto da Siragusa nella fase che ha preceduto le ultime elezioni amministrative. È stato infatti tra i primi a credere con convinzione nel progetto politico di Manuel Minervini, favorendo il rafforzamento della sua coalizione, intuendo fin dalle battute iniziali che quella candidatura avrebbe potuto rappresentare la vera svolta per la città. Una convinzione quindi, maturata ben prima che il consenso attorno alla candidatura di Manuel Minervini, diventasse patrimonio condiviso di tutte le forze dell’area progressista e che, alla luce del risultato elettorale, si è rivelata fondata. I cittadini hanno infatti scelto di imprimere una netta discontinuità rispetto al recente passato amministrativo, aprendo una nuova stagione politica dopo quasi un decennio caratterizzato da un’azione di governo che una parte significativa dell’elettorato ha ritenuto non più rispondente alle aspettative della comunità.
Alla luce di questo nuovo scenario istituzionale, la presidenza affidata a Leonardo Siragusa assume un valore che va oltre il semplice adempimento regolamentare: rappresenta uno dei primi tasselli della nuova governance cittadina, chiamata ad accompagnare il percorso amministrativo della consiliatura nel segno del dialogo, della trasparenza e del rispetto delle istituzioni.
A Leonardo Siragusa giungano i nostri auguri di buon lavoro, con l’auspicio che possa svolgere il prestigioso incarico affidatogli con quello spirito di servizio, quell’equilibrio istituzionale e quella capacità di ascolto che egli stesso ha posto al centro del proprio discorso di insediamento. Perché la qualità della vita democratica di una comunità passa anche dalla capacità di chi è chiamato a garantire, con autorevolezza e imparzialità, il corretto funzionamento della sua massima assemblea rappresentativa.








