Molfetta tra devozione e tradizione: i tuffatori della Madonna dei Martiri


Sono i protagonisti di un evento molto particolare che si svolge a Molfetta l’8 settembre di ogni anno. Da un racconto di Angelo Boccanegra
Molfetta Processione in Mare di Maria SS. dei Martiri. Il momento più caratteristico è quello dei tuffatori. Da Appunti di viaggio di Maria Cappelluti
Dall’equipaggio della Margherita Madre. Molfetta, 8 settembre 2019: processione in mare di Maria Ss. dei Martiri. By Michele Allegretti

L’8 settembre per i molfettesi è un giorno molto particolare, è forse il giorno più importante dell’anno perché è quello interamente dedicato alla Madonna, allo loro “Madonna Marinara”. Ogni anno in questo giorno, da Banchina San Domenico, la Madonna dei Martiri, protettrice della città, si imbarca per la sua caratteristica processione in mare. È l’evento clou di tutta la festa patronale.

Lo spettacolo è sempre suggestivo ed emozionante, molte imbarcazioni precedono, affiancano e seguono le barche della Vergine, mentre dalla banchina una folla enorme segue questa singolare rappresentazione applaudendo. I devoti piangono commossi, c’è chi prega, chi chiede protezione per sé e per la sua famiglia, anche per quelli che non ci sono più. Tanti sono poi i molfettesi che in questo particolare periodo dell’anno vengono dall’estero per assistere con entusiasmo a quello che è un evento molto sentito da generazioni.

Poi c’è il momento forse più caratteristico di questa splendida festa: quello dei tuffatori. Decine e decine di ragazzi, perlopiù figli di pescatori e pescivendoli, in costume da bagno, molti con la classica maglietta bianca e dei nastrini colorati legati sulla fronte, che per devozione e tradizione, eseguono tuffi acrobatici in mare, dalla banchina e dai pescherecci, caratterizzando davvero in maniera particolarissima quella che è, a tutti gli effetti, anche la festa della gente di mare per la Madonna venuta dal mare. Uno spettacolo unico mentre si sente il rombo dei fuochi pirotecnici dopo l’imbarco. Una tradizione intrisa di passione e religiosità popolare. Molto bella e quasi surreale.

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