Non tutti corrono dietro al tempo. C’è chi sceglie di lasciarlo scorrere, perché sa che prima o poi è il tempo stesso a rimettere ogni cosa al proprio posto.

Ci sono persone che hanno sempre fretta. Fretta di rispondere, di replicare, di smontare, di anticipare, di occupare ogni spazio prima ancora che qualcun altro abbia finito di parlare. E poi ci sono quelli che non hanno bisogno di correre. Sanno che ogni cosa ha il suo tempo. Che alcune domande hanno bisogno di sedimentare, che gli atti vanno letti, che le risposte arrivano quando è il momento giusto e che non tutte le discussioni meritano di essere affrontate nell’istante in cui vengono provocate.
Il tempo non appartiene a chi corre di più. Appartiene a chi decide come usarlo.
Chi prova a imporre il proprio tempo agli altri pensa spesso di avere già conquistato il vantaggio. Ma non è così. Perché chi non si lascia mettere fretta, chi non si lascia trascinare nell’affanno degli altri e continua semplicemente a seguire il proprio passo, conserva qualcosa che vale molto più di una replica immediata: la libertà di scegliere quando parlare. E forse è proprio questa la vera differenza. C’è chi insegue il tempo degli altri. E c’è chi resta padrone del proprio.
E chi resta padrone del proprio tempo, alla fine, ha già vinto.
Buonanotte ai Lettori della Notte.









