Adamo Logrieco contro la compravendita del voto: “Chi compra il voto ruba la vostra libertà”


Il candidato sindaco del centrodestra annuncia denunce contro ogni forma di corruzione elettorale e lancia un appello ai cittadini
Adamo Logrieco, candidato sindaco del centrodestra alle elezioni comunali di Molfetta, prende posizione contro la compravendita del voto e richiama i cittadini alla difesa della libertà e della legalità.

Nel pieno del clima elettorale, il candidato sindaco del centrodestra, Adamo Logrieco, interviene con una presa di posizione netta e senza ambiguità contro il fenomeno della compravendita del voto, rilanciando un messaggio di legalità e responsabilità civica.

«Dato che in città si sente un bel vociare, voglio avvisare che denuncerò personalmente all’Autorità Giudiziaria qualsiasi forma di corruzione elettorale e azioni di indebita pressione su candidati di altre coalizioni», ha dichiarato Logrieco, sottolineando l’intenzione di vigilare direttamente su eventuali irregolarità.

Il candidato si rivolge poi ai cittadini con un invito chiaro e diretto: «Cari cittadini, ricordate, se qualche simpaticone vi promette somme di denaro o altre utilità in cambio del voto, vorrà dire che, una volta eletto, vorrà recuperare l’investimento con gli interessi».

Un passaggio che mette in evidenza il meccanismo perverso alla base dello scambio elettorale, dove il voto non è più espressione libera e consapevole, ma diventa merce di scambio con conseguenze dirette sulla qualità della rappresentanza democratica.

«Se comprano il vostro voto stanno comprando la vostra libertà. Siate liberi», conclude Logrieco, affidando a poche parole un messaggio che richiama il valore fondamentale del voto come diritto inviolabile.

La compravendita del voto resta infatti uno dei fenomeni più gravi e dannosi per la democrazia: altera la volontà popolare, mina la fiducia nelle istituzioni e alimenta circuiti opachi di potere e interessi. Contrastarla non è solo compito delle autorità, ma responsabilità collettiva. Difendere la libertà del voto significa difendere la dignità stessa della comunità e il futuro del territorio.

In questo contesto, le parole di Adamo Logrieco si inseriscono in un dibattito più ampio che riguarda la qualità della vita democratica della città. Il richiamo alla legalità e alla vigilanza non è solo un messaggio politico, ma un invito diretto ai cittadini a non cedere a logiche di scambio che sviliscono il valore del voto.

Il tema della compravendita del consenso, infatti, non è nuovo, ma torna ciclicamente a riaffacciarsi nei momenti elettorali, alimentando sospetti, sfiducia e tensioni. Da qui la scelta del candidato del centrodestra di esporsi pubblicamente, annunciando un controllo diretto e la volontà di segnalare ogni eventuale episodio alle autorità competenti.

Al di là delle posizioni politiche, resta un punto fermo che dovrebbe unire tutte le forze in campo: il voto è un diritto libero e personale, non negoziabile. Quando entra in gioco il denaro o qualsiasi altra utilità, si rompe il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, aprendo la strada a meccanismi opachi e a una gestione del potere distante dall’interesse collettivo.

La compravendita del voto è un fenomeno tanto subdolo quanto pericoloso: non solo altera l’esito delle elezioni, ma compromette la credibilità dell’intero sistema democratico. Per questo va contrastata con determinazione, senza ambiguità e senza giustificazioni.

Difendere la libertà di voto significa difendere la democrazia stessa. Ed è una responsabilità che appartiene a tutti: candidati, istituzioni e cittadini. Solo così è possibile costruire una comunità fondata sulla trasparenza, sulla partecipazione consapevole e sul rispetto delle regole.

Il voto dei cittadini vale. E non è in vendita.
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