Adamo Logrieco, piazza Municipio stracolma di gente: un grande successo


La popolarità del candidato cresce rapidamente e questa campagna elettorale potrebbe riservare sviluppi inattesi
Comizio di apertura della campagna elettorale del centrodestra a Molfetta, in piazza Municipio, il 3 maggio 2026, con una piazza gremita di cittadini.

Una folla numerosa e partecipe ha riempito piazza Municipio a Molfetta per l’esordio pubblico della candidatura a sindaco dell’avvocato Adamo Logrieco, sostenuto da Fratelli d’Italia, Udc e dalla lista civica “Azzollini per Logrieco Sindaco”. L’iniziativa, che segna l’avvio ufficiale del percorso verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, ha restituito l’immagine di una candidatura capace di catalizzare attenzione, consenso e entusiasmo.

Diverse figure di rilievo del panorama politico regionale e nazionale, sono intervenute per testimoniare il proprio sostegno: dal senatore ed ex sindaco di Molfetta Antonio Azzollini al consigliere regionale Tommaso Scatigna, dai senatori Filippo Melchiorre e Ignazio Zullo all’eurodeputato Michele Picaro Una presenza corale che ha rafforzato il messaggio politico della serata e dato peso a un progetto che punta a riconquistare la guida della città.

Nel suo intervento, Logrieco ha delineato le linee principali del suo programma, ponendo al centro la necessità di rilanciare l’economia locale. Un progetto che guarda alle radici produttive di Molfetta, dalla tradizione legata al mare fino al comparto industriale e meccanico, considerati leve fondamentali per attrarre nuovi investimenti e riattivare un sistema economico oggi in difficoltà. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un percorso di crescita che parta dalle vocazioni storiche del territorio, senza rinunciare a uno sguardo innovativo.

Il candidato ha inoltre sottolineato come la compattezza della sua coalizione rappresenti un punto di forza: poche liste, ma una squadra coesa e, soprattutto, il sostegno di una parte significativa della cittadinanza. Un elemento che, nelle sue parole, consente di lavorare con maggiore autonomia, lontano da logiche di compromesso e spartizione.

Non sono mancate critiche alle amministrazioni degli ultimi anni, ritenute responsabili di un progressivo indebolimento del tessuto economico e sociale, con particolare riferimento al fenomeno dell’emigrazione giovanile. Da qui la volontà di proporre un cambio di rotta netto, riportando al centro un modello di governo ispirato ai principi del centrodestra e a una visione più strutturata dello sviluppo cittadino.

A rafforzare questo messaggio, gli interventi dei sostenitori presenti all’evento, che hanno evidenziato il clima di entusiasmo registrato in piazza e le potenzialità del progetto politico. È stata ribadita l’importanza di costruire una rete istituzionale ampia, capace di collegare il livello locale a quello regionale, nazionale ed europeo, con l’intento di valorizzare risorse strategiche come pesca, agroalimentare e commercio.

Tra gli interventi più significativi quello del sen. Antonio Azzollini che ha espresso piena fiducia nelle capacità di Logrieco, indicandolo come il profilo giusto per rilanciare una visione politica che, a suo dire, manca da oltre un decennio. Un sostegno convinto che si inserisce in un clima generale di mobilitazione e che contribuisce a consolidare una candidatura sempre più centrale nel dibattito politico cittadino.

Comizio di apertura della campagna elettorale del centrodestra a Molfetta, in piazza Municipio, il 3 maggio 2026, con una piazza gremita di cittadini.

La serata in piazza Municipio ha dunque rappresentato molto più di una semplice presentazione: un primo banco di prova per misurare il consenso e, al tempo stesso, un segnale chiaro di una campagna elettorale che si preannuncia dinamica e aperta a possibili sorprese.

A chiudere una serata dal bilancio decisamente positivo è stata un’immagine destinata a restare: il candidato sindaco che si concede un selfie con alle spalle una piazza gremita ed entusiasta, simbolo tangibile del clima che sta accompagnando questa fase della campagna.

Forse, per comprendere davvero l’andamento della competizione elettorale, più che affidarsi ai numeri delle liste o a previsioni sui possibili scenari di ballottaggio, bisognerebbe osservare le espressioni, i volti. Da un lato si percepisce entusiasmo, dall’altro determinazione; mentre nell’area centrista emergono segnali più incerti, che vanno oltre le difficoltà comunicative e sembrano riflettersi anche nell’umore di chi ne sostiene il progetto.

Una percezione che, secondo molti osservatori, potrebbe incidere sull’elettorato d’opinione, tradizionalmente decisivo nelle elezioni amministrative. In assenza di una leadership capace di imprimere una direzione chiara e riconoscibile, il rischio per quella parte politica è di arrivare alle urne con un consenso fragile. E con il voto ormai alle porte, ogni dettaglio – anche un’espressione, un gesto, un’atmosfera – può fare la differenza.

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