Sine macula. L’Immacolata Concezione di Juan de Roelas


Recentemente entrata a far parte delle collezioni del Museo diocesano di Molfetta, la pala d’altare è una magnifica opera del sacerdote Juan de Roelas, considerato dagli storici dell’arte il più importante pittore del primo quarto del Seicento di Siviglia e della Spagna
Immacolata Concezione di Juan de Roelas. Dipinto ad olio su tela (209 x 152 ca. cm). Museo Diocesano – Molfetta

Nella sala della Pinacoteca del Museo Diocesano di Molfetta che accoglie, tra le altre, la cinquecentesca pala della Dormitio Virginis, proveniente dall’antico Duomo, e la preziosa Pietà di Bernardo Cavallino, è possibile ammirare un’opera di grandi dimensioni, attribuita al pittore fiammingo Juan de Roelas (Fiandre 1570 ca. – Olivares 1625) considerato dagli storici dell’arte il più importante pittore del primo quarto del Seicento di Siviglia e della Spagna.

I critici d’arte definiscono Roelas come il rinnovatore della pittura sivigliana, grazie alla sua introduzione del realismo naturalistico della pittura barocca che sostituì il manierismo, contribuendo in tal modo all’evoluzione iconografica, compositiva, tecnica di artisti quali Francisco Herrera il Vecchio, Velázquez e Murillo.

Roelas si distinse anche per il peculiare formato della pala d’altare, suddiviso in due metà giustapposte: la metà superiore che rappresenta il mondo divino e la metà inferiore che rappresenta il mondo terreno e l’oltretomba.

La pala d’altare dell’Immacolata Concezione, recentemente donata al Museo diocesano da Mons. Pietro Amato, con le metafore mariane, così come la presenta Roelas, per le peculiarità simboliche e per il ductus pittorico, è da collocarsi tra gli ultimi anni del secolo XVI e i primi del XVII; si tratta forse di una pittura a cavallo tra il periodo di Valladolid e quello di Siviglia.

La recente acquisizione della splendida tela conferisce grande valore alle esposizioni del Museo diocesano, sia in termini storico-artistici che sotto il profilo iconografico, posto che l’inedito soggetto dell’Immacolata rappresenta una assoluta novità per le collezioni pittoriche della struttura museale.

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