Si usa ancora “calare” il cestino dal balcone per salire la spesa?


Decisamente sì, soprattutto al Sud. Adesso è anche uno strumento fondamentale per approvvigionarsi del necessario e sopravvivere all’epidemia evitando contatti ravvicinati. Da un racconto di Angelo Boccanegra
Un’immagine frequente, in passato. La nonnina con la tipica mantella invernale intenta nel riporre qualcosa nella cesta “calata” da un balcone con una cordicella.

Un cestino di vimini intrecciato, con una lunga corda che “cala” dal balcone per raccogliere la spesa. Una tradizione antica della spesa a domicilio che si stava gradualmente perdendo negli ultimi anni anche dalle nostre parti, dove era molto diffusa in passato, ma che è tornata in auge in tempo di pandemia.

In passato, quando qualcuno dimenticava le chiavi di casa, o si mandavano i figli a comprare la mortadella, il latte, il pane, oppure quando passava il fruttivendolo ambulante con il suo carretto stracolmo di frutta e verdura, si vedevano frequentemente le donne affacciate ai balconi, impegnate a far scendere un cesto legato ad una corda. Era questo, un rimedio utilissimo per evitare risalite al primo, secondo o terzo piano dei palazzi antichi che avevano (e hanno ancora), scale con veri e propri gradoni, a prova di scalatori, più alti rispetto a quelli dei moderni edifici comunque dotati di ascensori.

Vedere “calare” dall’alto il cestino in vimini attaccato ad una cordicella, spesso rappezzata più volte nel corso del tempo, negli ultimi anni non era più cosa frequente come in passato, ma poteva ancora capitare di vedere di punto in bianco scendere questi cesti dai piani alti degli edifici per arrivare sino a terra. Questa abitudine, resisteva ancora nei piccoli paesi del Sud. Questi cesti, “calati” dall’alto alla bisogna in men che non si dica, fungevano da ascensori improvvisati per far salire su dall’oggetto più piccolo, alla vera e propria spesa di giornata, ben pressata all’interno del cesto. Quando si aveva la fortuna di vedere ancora questo cesto di vimini risalire verso l’alto con latte, uova, formaggi e mozzarelle al suo interno, era quello il momento in cui si comprendeva il magico realismo del Sud che sopravviveva ancora soprattutto nei piccoli e bellissimi borghi.

In tempi difficili come quello che stiamo vivendo, con l’emergenza Coronavirus, si stanno riscoprendo le belle abitudini del passato, per cui il cesto calato dai balconi per la bisogna è tornato molto di moda. In questo periodo, in cui bisogna evitare contatti interpersonali a meno di un metro, anche se andare a fare la spesa rientra nella questioni di prima necessità, recarsi al supermercato può costituire un rischio. Per cui calare il cestino comodamente dal balcone è un modo per fare la spesa mantenendo non soltanto le distanze, ma anche evitando di uscire di casa e di assembrarsi.

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