Il candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni comunali chiede un rafforzamento delle misure di sicurezza e richiama le istituzioni a un impegno concreto per la legalità

Il grave omicidio avvenuto nella notte a Molfetta, dove un giovane di 23 anni è stato raggiunto da diversi colpi di pistola e successivamente deceduto in ospedale, riaccende il dibattito sul tema della sicurezza cittadina. Mentre i carabinieri proseguono le indagini senza escludere alcuna pista e stanno ricostruendo la dinamica dell’agguato avvenuto nella zona della litoranea di ponente, nei pressi del cimitero, arriva la presa di posizione di Adamo Logrieco, candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni amministrative.
Logrieco ha innanzitutto espresso vicinanza e dolore per quanto accaduto, definendo l’episodio come una tragedia che ha profondamente colpito la comunità molfettese. «Stanotte un ragazzo di 23 anni è stato barbaramente ucciso in quella che sembra una vera e propria esecuzione», ha affermato, auspicando che «venga presto assicurato alla Giustizia l’omicida».
Per l’esponente politico, di fronte a una perdita umana così drammatica non possono esserci distinguo. «Non possono esistere se e ma quando una persona perde la vita», ha sottolineato, richiamando l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la sensibilità istituzionale e civile di fronte a episodi di tale gravità.
Ma è soprattutto sul contesto cittadino che si concentra l’analisi di Logrieco. Secondo il candidato del centrodestra, infatti, l’omicidio rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato. «Non c’è dubbio che la nostra città viva un momento molto più complesso di quello che appare in materia di sicurezza», sostiene, evidenziando come il fenomeno non possa essere ricondotto esclusivamente agli episodi di microcriminalità.
Nel suo intervento, Logrieco utilizza parole particolarmente nette quando parla delle possibili infiltrazioni criminali sul territorio. A suo giudizio, infatti, «non c’è solo microcriminalità, ci sono veri e propri rigurgiti di mafia nelle nostre strade», una valutazione che contribuisce ad alimentare il confronto pubblico sulle strategie da adottare per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità sempre più preoccupanti.
Da qui la richiesta di un’azione decisa da parte dell’amministrazione comunale e delle istituzioni competenti. Il rappresentante del centrodestra assicura che il suo schieramento continuerà a sollecitare interventi concreti. «Ci batteremo con ogni mezzo affinché l’Amministrazione metta in campo tutte le misure necessarie a contrastare questi fenomeni gravissimi e non più tollerabili», ha dichiarato.
Tra le priorità indicate da Logrieco vi è anche il rafforzamento della cultura della legalità tra le nuove generazioni. A suo avviso, occorre avviare percorsi educativi e formativi che promuovano il senso civico e la cittadinanza attiva, affiancandoli a misure più strettamente operative. In quest’ottica, ha spiegato, è necessario puntare sia sul «potenziamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio» sia sull’utilizzo degli «strumenti più moderni di sorveglianza».
Infine, l’appello rivolto a tutte le istituzioni. «Le Istituzioni, ad ogni livello, hanno il dovere di fare la propria parte per restituire tranquillità ai cittadini molfettesi», ha rimarcato Logrieco, ribadendo l’impegno personale e politico a contribuire a questo obiettivo. «Noi faremo la nostra», ha concluso.
Le indagini sull’omicidio proseguono nel massimo riserbo. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile per individuare i responsabili e chiarire il movente dell’agguato che ha scosso la città, mentre la comunità molfettese attende risposte su un episodio che ha riacceso il tema della sicurezza e della tutela della legalità sul territorio.







