La consigliera di “Azzollini per Logrieco Sindaco” inaugura il suo mandato dai banchi dell’opposizione: «Vigileremo con serietà, ma sosterremo ogni scelta utile alla città».

Con la proclamazione degli eletti e la composizione della nuova Giunta comunale, a Molfetta si apre ufficialmente una nuova stagione amministrativa. Tra i protagonisti della nuova assise civica ci sarà Mariangela Azzollini, eletta nella lista “Azzollini per Logrieco Sindaco“, che siederà tra i banchi dell’opposizione forte di un risultato elettorale di assoluto rilievo. Azzollini è infatti risultata la donna più suffragata del nuovo Consiglio comunale ed è tra i consiglieri che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze dell’intera assise. Un risultato che conferma il consenso raccolto durante la competizione elettorale e che la pone tra le figure di maggiore peso del nuovo Consiglio. Sarà inoltre l’unica donna tra i consiglieri di opposizione, chiamata a svolgere un ruolo di particolare responsabilità all’interno dell’Aula.
Archiviata la competizione elettorale, la consigliera rivolge innanzitutto un messaggio istituzionale alla nuova amministrazione comunale. «Con la presentazione della Giunta termina il tempo della campagna elettorale e inizia quello delle responsabilità», afferma Azzollini. «Da questo momento saranno gli atti amministrativi, le scelte e i risultati a misurare l’efficacia dell’azione di governo. Alla nuova amministrazione rivolgo un sincero augurio di buon lavoro, perché il successo di chi governa coincide inevitabilmente con il bene della nostra città».
Nel ripercorrere il percorso elettorale, Azzollini ribadisce la coerenza della proposta politica costruita insieme al candidato sindaco Adamo Logrieco. «Abbiamo scelto di presentarci ai cittadini con un’identità chiara, senza ambiguità, proponendo un progetto politico alternativo per Molfetta. Gli elettori hanno espresso democraticamente la loro volontà e quel verdetto merita il massimo rispetto».
Ma è soprattutto sul ruolo che attende l’opposizione che la consigliera intende tracciare una linea precisa. Nessuna contrapposizione pregiudiziale, ma un controllo rigoroso dell’azione amministrativa accompagnato dalla disponibilità a sostenere ogni provvedimento realmente utile alla collettività.
«La legge assegna alla maggioranza il compito di governare e di proporre gli indirizzi amministrativi, mentre all’opposizione spetta il dovere di vigilare, controllare e avanzare proposte migliorative. È un ruolo che intendiamo esercitare con serietà, competenza e senso delle istituzioni».
Per Azzollini, l’interesse generale dovrà prevalere sulle appartenenze politiche. «Saremo un’opposizione responsabile, concreta e costruttiva. Valuteremo ogni provvedimento nel merito, senza preclusioni ideologiche e senza contrapposizioni di principio. Quando le proposte saranno realmente orientate al bene di Molfetta troveranno da parte nostra attenzione e disponibilità. Allo stesso tempo non faremo mancare una vigilanza puntuale, segnalando con fermezza eventuali ritardi, incoerenze o occasioni perdute. Il nostro unico riferimento sarà l’interesse della città e della comunità, mai quello di una parte».
La consigliera conclude ribadendo che la campagna elettorale appartiene ormai al passato e che da oggi inizia una fase nella quale saranno i fatti a parlare. «Il cambiamento non si annuncia con gli slogan, ma si costruisce attraverso le decisioni quotidiane e i risultati concreti. Da oggi inizia il tempo del lavoro e della responsabilità. Come opposizione continueremo a rappresentare con coerenza i valori nei quali crediamo, offrendo il nostro contributo ogni volta che servirà a migliorare Molfetta».
Con l’avvio della nuova consiliatura, dunque, il confronto politico è chiamato a misurarsi su progetti, atti amministrativi e risultati. È su questo terreno che si svilupperà l’attività del nuovo Consiglio comunale, con una maggioranza chiamata a tradurre in azioni il programma di governo e un’opposizione che, nel rispetto dei ruoli istituzionali, promette di esercitare una funzione di controllo, proposta e stimolo, nella convinzione che il bene di Molfetta debba sempre prevalere sulle appartenenze e sugli schieramenti politici.







