Giunta Minervini, ore decisive: prende forma la squadra che guiderà Molfetta


Tra equilibri politici e ricerca delle competenze, resta aperto il nodo della terza presenza femminile. Attesa anche per la delicata delega al Bilancio, considerata strategica per il futuro amministrativo della città
Manuel Minervini Sindaco di Molfetta. Da oggi è ufficiale. Alla guida della città per i prossimi cinque anni. Auguri di buon lavoro da tutto lo staff di Molfetta Discute Magazine.

Con l’esito delle elezioni ormai alle spalle e dopo mesi di gestione commissariale, Molfetta entra nella fase più concreta della nuova amministrazione. L’interesse della città si sposta dalle dinamiche elettorali alla composizione della futura giunta: un passaggio decisivo per comprendere quale impronta Manuel Minervini intenda dare al proprio mandato e quali saranno le priorità del nuovo governo cittadino.

Le ultime ore sono state caratterizzate da incontri, confronti e valutazioni che dovranno portare alla composizione della nuova giunta comunale. Un lavoro complesso, nel quale il sindaco sembra intenzionato a seguire una linea precisa: coniugare rappresentanza politica e competenze amministrative, individuando figure in grado non soltanto di garantire equilibrio tra le forze della coalizione, ma anche di affrontare le sfide che attendono il Comune.

Una scelta che appare coerente con il messaggio emerso durante la campagna elettorale. Al di là delle appartenenze ideologiche e delle letture politiche che hanno accompagnato l’elezione di Minervini, molti cittadini sembrano aver premiato soprattutto una proposta di cambiamento e di rinnovamento amministrativo. Saranno ora le prime nomine a fornire le prime indicazioni concrete sulla direzione che intende prendere il nuovo governo cittadino.

Tra le ipotesi che circolano con maggiore insistenza, quella relativa ad Annalisa Altomare appare tra le più accreditate. L’ex sindaco, figura di maggiore esperienza all’interno della coalizione, potrebbe assumere il ruolo di vicesindaco con delega all’Urbanistica.

Per quanto riguarda Rifondazione Comunista, il nome più ricorrente è quello di Paola Zaza, risultata la candidata più votata della lista. Per lei si prospetterebbero deleghe legate alle politiche sociali e alla dimensione della partecipazione cittadina.

Resta invece ancora da sciogliere il nodo della terza quota femminile, elemento indispensabile per completare l’assetto della giunta nel rispetto degli equilibri previsti. È proprio questa la casella che continua a tenere aperti i tavoli di confronto tra le forze di maggioranza.

Per la presidenza del Consiglio comunale il nome in pole position sarebbe quello di Leonardo Siragusa, considerato tra i profili più esperti dell’area di centrosinistra che sostiene il nuovo sindaco.

Definite le rappresentanze delle principali liste della coalizione, l’attenzione si concentra anche su Rinascere. Tra le ipotesi valutate nelle ultime ore era emerso il nome di Annamaria Gagliardi, apprezzata per il profilo tecnico e per il contributo già fornito nell’esperienza consiliare. Tuttavia, secondo le indiscrezioni più recenti, a entrare nell’esecutivo potrebbe essere Corrado Minervini, candidato più votato della lista, al quale verrebbero affidate deleghe connesse al turismo e alla valorizzazione del territorio.

Poche incertezze sembrano invece riguardare il Movimento 5 Stelle. Dario La Forgia, risultato il candidato più votato dell’intera coalizione, viene indicato come uno degli ingressi più probabili in giunta, con competenze orientate alle Politiche giovanili.

Ancora in fase di valutazione la posizione di Alleanza Verdi e Sinistra, dove il nome maggiormente accreditato sarebbe quello di Gabriele Vilardi, possibile destinatario della delega allo Sport. Anche in questo caso, tuttavia, non risultano decisioni definitive.

In casa Demos il confronto sembrerebbe orientato verso Ezio Mazzola, particolarmente impegnato sui temi legati alla costa e alla vasca di colmata. Le sue competenze potrebbero tradursi in deleghe specifiche connesse alle politiche del mare e dell’ambiente. Sul tavolo resta comunque anche il nome di Graziano Salvemini, che aveva ottenuto il maggior numero di preferenze nella lista al primo turno.

Tra tutte le scelte che attendono il nuovo sindaco, una viene considerata particolarmente delicata: quella relativa all’assessorato al Bilancio. Non si tratta di una delega qualsiasi. In una fase nella quale il Comune e alcune società partecipate sono chiamati ad affrontare questioni economiche e organizzative particolarmente complesse, la guida delle politiche finanziarie rappresenta probabilmente il vero perno dell’intera amministrazione.

Le indiscrezioni indicano Sergio Magarelli, già direttore della sede di Bari della Banca d’Italia, come possibile assessore tecnico al Bilancio. Al momento non vi sono conferme ufficiali, ma l’orientamento sembrerebbe quello di individuare una figura con solide competenze economico-finanziarie. Una scelta che molti osservatori ritengono fondamentale. Se infatti ogni assessorato contribuisce al funzionamento della macchina comunale, è proprio il Bilancio a rendere concretamente possibili le politiche pubbliche, gli investimenti e la programmazione dei servizi. Da qui passeranno molte delle sfide che attendono il nuovo governo cittadino, comprese quelle relative al riassetto delle società partecipate e alla sostenibilità dei conti dell’ente.

Il nuovo corso amministrativo che si apre a Molfetta sarà inevitabilmente sottoposto a una verifica immediata. L’entusiasmo per il cambiamento dovrà presto confrontarsi con la complessità dell’azione di governo. E saranno proprio le prime nomine a rappresentare il primo banco di prova per la maggioranza guidata da Manuel Minervini.

Al momento, però, una certezza sembra prevalere su tutte le altre: il mosaico della nuova giunta è ormai vicino al completamento, ma manca ancora l’ultima tessera. Quella terza quota rosa che potrebbe consentire al sindaco di chiudere definitivamente il puzzle e presentare alla città la squadra chiamata a guidare Molfetta nella nuova fase amministrativa. Una fase che entrerà ufficialmente nel vivo oggi, quando Manuel Minervini sarà proclamato sindaco nel corso della cerimonia pubblica in programma alle ore 18 in Piazza Municipio.

Con la consegna della fascia tricolore si completerà il percorso elettorale che ha portato il candidato del centrosinistra alla guida della città e prenderà formalmente avvio il nuovo mandato amministrativo. Un appuntamento atteso non solo per il valore istituzionale che rappresenta, ma anche perché segnerà simbolicamente il passaggio dalla campagna elettorale all’azione di governo. Tra l’entusiasmo dei sostenitori e le aspettative dell’intera comunità, da quel momento il confronto si sposterà dalle promesse ai fatti, dalle dichiarazioni alle scelte amministrative che dovranno delineare il futuro di Molfetta nei prossimi anni.

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