Lo sciame meteorico delle Draconidi è uno di quelli minori dell’anno e risulta poco conosciuto, passando spesso completamente inosservato. Le meteore Draconidi a volte però possono diventare ben più cospicue con piogge intense e del tutto inaspettate

Decisamente poco conosciuto, quello delle Draconidi, è uno sciame meteorico che si manifesta nella prima metà di ottobre. Si tratta delle scie luminose prodotte dai detriti disseminati nello spazio dalla cometa Giacobini-Zinner. Il radiante, il punto da cui sembrano avere origine le meteore, è situato nella testa della costellazione del Drago, da cui deriva il nome dello sciame.
Il periodo di attività va dal 6 al 10 ottobre, con il suo massimo che si attesta nella notte tra l’8 e il 9 del mese. Questo sciame si mantiene di solito a livelli talmente bassi di attività. Tuttavia questo sciame, nel corso della storia, ha riservato spesso delle sorprese, con piogge intense e del tutto inaspettate. Questa variabilità è dovuta alla cometa progenitrice dello sciame, la 21P/ Giacobini-Zinner, una cometa periodica che compie un’orbita attorno al Sole ogni 6,62 anni.
Le meteore Draconidi a volte però possono diventare ben più cospicue. È quel che accade, come avvenne nel 2011, se la Terra incrocia l’orbita della cometa quando questa è in prossimità del perielio (più o meno pari uguale alla distanza del nostro pianeta dal Sole). In tal caso infatti i detriti lasciati dietro dalla cometa non hanno ancora avuto modo di disperdersi abbastanza nello Spazio circostante, così che un numero maggiore viene a contatto con l’atmosfera.
In ogni caso, dopo le Draconidi, le chance per vedere le stelle cadenti d’autunno non finiscono, con l’appuntamento intorno al 22 con le Orionidi, quando la Terra attraverserà la regione ricca di detriti lasciata dalla più famosa delle comete, quella di Halley.









