I primi interventi dell’amministrazione sembrano seguire la tabella di marcia annunciata. Un segnale che i cittadini aspettavano da tempo: meno parole e più risultati.

A Molfetta c’è un aspetto che, più di ogni altro, sembra emergere nelle prime settimane dell’amministrazione guidata dal sindaco Manuel Minervini: la coerenza tra quanto annunciato in campagna elettorale e quanto si sta concretamente realizzando.
Il nuovo sindaco aveva parlato di un cronoprogramma preciso per i primi 180 giorni di governo della città. E, almeno per quanto visto finora, gli interventi sembrano seguire proprio quella direzione. Un elemento che molti cittadini stanno sottolineando con soddisfazione, soprattutto perché rappresenta una novità rispetto a un passato caratterizzato, secondo molti, da tante dichiarazioni e pochi risultati concreti.
Per anni il dibattito pubblico molfettese è stato accompagnato da promesse, annunci e conferenze stampa che troppo spesso non hanno trovato un riscontro nei fatti. O, quando qualche intervento è stato realizzato, non sempre è coinciso con quanto era stato promesso ai cittadini. È per questo che oggi ogni azione concreta assume un valore simbolico ancora più forte.
Un esempio evidente è rappresentato dal Parco Baden Powell. Chi lo frequenta abitualmente per una passeggiata conosce bene le condizioni di degrado in cui versava da tempo, sia durante la precedente amministrazione sia nel periodo commissariale. La recente operazione di pulizia e riqualificazione ha restituito decoro a uno degli spazi verdi più frequentati della città, offrendo finalmente un’immagine che da anni non si vedeva.
Naturalmente un intervento straordinario non basta. La vera sfida sarà garantire continuità nella manutenzione, affinché il parco non torni rapidamente nelle condizioni precedenti. Allo stesso tempo, anche i cittadini sono chiamati a fare la propria parte: un bene pubblico pulito e curato merita rispetto e senso civico da parte di tutti.
Ma questo può essere soltanto il primo passo. Tra le priorità che molti molfettesi continuano a indicare c’è la riapertura del Parco di Ponente e del suo anfiteatro. In una città che ancora oggi è priva di un teatro comunale, recuperare quello spazio significherebbe restituire alla comunità un luogo fondamentale per la cultura, gli spettacoli e la socialità.
Naturalmente, il recupero dovrà essere accompagnato da adeguati sistemi di vigilanza e sicurezza, per evitare che il patrimonio pubblico venga nuovamente vandalizzato e riportato nel degrado dopo pochi mesi.
L’impressione, ad oggi, è che l’amministrazione Minervini abbia scelto un metodo semplice ma efficace: parlare meno e fare di più. È ancora presto per esprimere giudizi definitivi, ma l’avvio del mandato lascia intravedere un cambio di passo che molti cittadini attendevano da tempo.
Le chiacchiere, inevitabilmente, lasciano il tempo che trovano. Saranno i fatti, come sempre, a determinare il giudizio sull’operato dell’amministrazione. Se il percorso intrapreso nei primi giorni sarà mantenuto anche nei prossimi mesi, Molfetta potrà davvero iniziare quel processo di rinascita che tanti auspicano da anni.








