Chi sono i terrapiattisti? Esistono anche a Molfetta?


La Terra è piatta! Ne sono convinti i terrapiattisti secondo cui la Nasa ci avrebbe mentito per tutti questi anni, producendo del materiale falso per convincerci che la Terra non sia piatta
Ci sono terrapiattisti a Molfetta? Sembrerebbe proprio di sì.

Tante persone continuano a credere in idee davvero insolite e stravaganti. Una delle convinzioni più curiose è probabilmente quella secondo cui la Terra sarebbe piatta. Eppure, anche nell’epoca delle missioni spaziali e della tecnologia GPS, esistono ancora individui che non accettano che la Terra sia una sfera, o quasi. Può sembrare incredibile, ma è la realtà. I sostenitori di questa teoria, chiamati terrapiattisti, immaginano il nostro pianeta come una sorta di pizza, con i continenti sistemati sopra come ingredienti.

Le convinzioni dei terrapiattisti si distinguono per la loro natura paradossale e controcorrente rispetto alle conoscenze scientifiche consolidate. Secondo questa teoria, la Terra non è una sfera ma un disco, con il Polo Nord situato al centro. Al margine di questo disco, si troverebbe un muro di ghiaccio invalicabile che impedisce a chiunque di oltrepassare il confine del mondo conosciuto.

Un altro punto cardine di tale visione è la negazione dei movimenti planetari. I sostenitori della teoria affermano che la Terra non ruota su se stessa e non orbita attorno al Sole, contrariamente a quanto dimostrato dalle osservazioni astronomiche. Inoltre, la concezione di Sole e Luna risulta fortemente ridimensionata: entrambi gli astri avrebbero, secondo i terrapiattisti, un diametro di soli 50 chilometri e sarebbero collocati a poche migliaia di chilometri dalla superficie terrestre, molto più vicini e più piccoli di quanto stabilito dalla scienza.

Infine, un aspetto centrale della loro dottrina è la negazione dell’esistenza della gravità. Per i terrapiattisti, questo fenomeno non avrebbe alcuna base reale. Queste affermazioni, che spaziano dal bizzarro all’incredibile, offrono una varietà di spunti che generano imbarazzo e incredulità in chi si confronta con tali posizioni.

Si potrebbero etichettare i terrapiattisti come svitati, e proseguire oltre. Ma il fenomeno è in crescita a livello mondiale. La teoria della Terra piatta nasce da un’interpretazione letterale della Bibbia (primo libro della Genesi) e quindi siamo ancora una volta di fronte al tentativo di far prevalere un dogma religioso sull’empirismo scientifico. Abbandonata per secoli, questa tesi riappare nell’Ottocento come reazione alla rivoluzione scientifica e all’Illuminismo, fino ad arrivare agli anni ’50 del XX secolo quando nasce negli Stati Uniti la Flat Earth Society. Ma è soltanto negli ultimi anni che il terrapiattismo torna alla ribalta grazie soprattutto a Internet e ai social network.

Nell’era dei viaggi spaziali, la credenza nella Terra piatta è stata alimentata soprattutto dalle teorie cospirative. I terrapiattisti sostengono ci sia una cospirazione mondiale che, come nel film Matrix, ci fa vivere una realtà che non esiste ed è frutto di manipolazioni e complotti orditi dai mitici “poteri forti” e dal Nuovo Ordine Mondiale, che ha radici demoniache. Il motivo? Per mettere in discussione la verità della Bibbia. La scienza come espressione di Satana.

Gli antichi sapevano che la Terra è sferica. Viaggiatori e marinai per esperienza, in quanto vedevano prima le parti più elevate di un’isola o di una nave in avvicinamento. Aristotele scriveva che è un fatto accertato, mentre Eratostene ne misurò con sorprendente precisione la circonferenza nel III secolo prima dell’era volgare. Anche nel medioevo le persone istruite sapevano che la Terra è sferica: un trattato degli inizi del XIII secolo di Giovanni di Sacrobosco riassume le prove del tempo della sfericità del mondo (Tractatus de Sphera, circa 1230). Dopo i viaggi di Cristoforo Colombo la teoria entrava in un cono d’ombra per riemergere nell’Ottocento come risposta alla diffusione della razionalità scientifica e in difesa del contenuto letterale della Bibbia, da parte di frange religiose più integraliste. A fine Ottocento si consumò in Inghilterra una sfida tra il grande biogeografo Alfred Wallace e il terrapiattista John Hampden, che mise in palio 500 sterline per chi avesse dimostrato la curvatura della Terra. Wallace ci riuscì, ma Hampden fece di tutto per non pagare e minacciò Wallace, finendo in carcere. Tuttavia, la scommessa fu annullata e Wallace, che puntava solo ai soldi, dovette restituire la somma, subendo anche le critiche dai colleghi perché non avrebbe dovuto svilire la scienza in una scommesse per stabilire un fatto acclarato.

Di fronte ai terrapiattisti, quello che preoccupa non sono tanto le loro idee sulla forma della Terra, quanto la sensazione che siano l’esempio più paradossale di una serie di movimenti che esprimono, con queste loro idee, un rifiuto della scienza canonica e un disagio più generale nei confronti delle istituzioni scientifiche, economiche, politiche. In altre parole, della forma della Terra si può anche sorridere; di ciò che i terrapiattisti rappresentano, molto meno.

Molto scalpore destò la notizia della coppia italiana, convinta seguace della teoria terrapiattista, che durante il lockdown, con l’obiettivo di navigare fino al “finis terrae”, il “bordo” del mondo piatto, finì per naufragare ad Ustica.  I terrapiattisti sono in aumento in tutto il mondo e l’Italia non fa eccezione.

Ci avviamo ora verso la conclusione ponendo un’ultima domanda: vi sono sostenitori della teoria della Terra piatta anche nella nostra città? La risposta è affermativa. Abbiamo recentemente riscontrato la presenza di tali individui, fatto che ci ha sorpreso. Ulteriori dettagli su chi siano verranno trattati in un prossimo approfondimento sul tema. Vi invitiamo a continuare a seguirci per ulteriori aggiornamenti.

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