Ospedale di Molfetta, Manuel Minervini visita il reparto di Senologia: arriva la mammografia con mezzo di contrasto di ultima generazione


Donata dall’associazione “La Doppia Elica”, la nuova apparecchiatura consentirà diagnosi più accurate e una migliore pianificazione delle cure per il tumore al seno. Il sindaco: «Uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce e la cura».
Un momento della visita del sindaco Manuel Minervini all’Ospedale di Molfetta, dedicata alla presentazione della nuova apparecchiatura per la Senologia e al sopralluogo nel nuovo reparto di Urologia.

L’Ospedale di Molfetta si dota di una nuova e importante tecnologia per la prevenzione e la lotta ai tumori della mammella. Ieri mattina il sindaco Manuel Minervini, accompagnato dall’assessora alla Sanità Annalisa Altomare, ha visitato il reparto di Senologia del presidio ospedaliero cittadino, dove è stata presentata la nuova apparecchiatura destinata all’esecuzione della mammografia con mezzo di contrasto (CEM), dotata di un avanzato software capace di elaborare immagini tridimensionali.

Alla cerimonia erano presenti il Direttore Sanitario della ASL Bari, il Direttore Medico dell’Ospedale “Don Tonino Bello”, la presidente dell’associazione La Doppia Elica, Angela Ingrosso, insieme a una delegazione delle socie. È stata proprio l’associazione, grazie a una raccolta fondi, a donare sia il sistema CEM sia l’iniettore automatico necessario per la somministrazione del mezzo di contrasto, offrendo così un contributo concreto al potenziamento delle dotazioni tecnologiche dell’ospedale.

«Il reparto di Senologia è ora dotato di un macchinario per l’esecuzione di mammografie con mezzo di contrasto equipaggiato con un software in grado di elaborare e mostrare immagini in 3D», ha evidenziato il sindaco, sottolineando come si tratti di un investimento destinato a migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti dell’intero territorio. Ma di cosa si tratta esattamente?

La Contrast Enhanced Mammography (CEM) è una metodica diagnostica di ultima generazione che combina la mammografia tradizionale con l’impiego di un mezzo di contrasto somministrato per via endovenosa. Questa tecnica permette di evidenziare con maggiore precisione eventuali lesioni sospette, mentre il software dedicato ricostruisce immagini tridimensionali che consentono agli specialisti una lettura ancora più dettagliata del tessuto mammario.

Manuel Minervini durante uno dei momenti della visita istituzionale all’Ospedale di Molfetta, accompagnato dal personale sanitario della struttura.

L’esame viene utilizzato soprattutto come approfondimento diagnostico nei casi in cui sia necessario definire con maggiore accuratezza la presenza e l’estensione di una neoplasia già individuata. È particolarmente indicato nella cosiddetta stadiazione, cioè nella valutazione dello stadio della malattia, e nella pianificazione dell’intervento chirurgico, offrendo ai medici informazioni preziose per scegliere il percorso terapeutico più adeguato.

Non a caso Minervini ha definito la nuova dotazione «un’attrezzatura di nuova generazione» che sarà «a disposizione dei pazienti di tutta la ASL» e che, grazie alla professionalità del personale sanitario dell’Ospedale di Molfetta, diventerà «uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce e la cura dei tumori al seno».

La visita istituzionale è proseguita con un sopralluogo nel nuovo reparto di Urologia, dove il sindaco e l’assessora hanno verificato lo stato di avanzamento dei lavori in corso.

L’arrivo di questa nuova tecnologia rappresenta certamente una buona notizia per la sanità locale e dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni, associazionismo e cittadini possa tradursi in risultati concreti per l’intera comunità. Informare la città su investimenti di questo livello significa valorizzare ciò che migliora realmente i servizi sanitari, ma al tempo stesso richiama l’attenzione su un obiettivo più ambizioso: il rafforzamento complessivo dell’Ospedale di Molfetta. Le nuove apparecchiature sono fondamentali, ma lo sono altrettanto il potenziamento dei reparti, l’incremento del personale e la salvaguardia dei servizi. È su questo terreno che si misurerà la capacità delle istituzioni di assicurare al territorio un presidio ospedaliero sempre più efficiente, moderno e all’altezza delle esigenze dei cittadini.

Se il buongiorno si vede dal mattino, le prime uscite istituzionali della nuova amministrazione comunale sembrano indicare una precisa volontà di essere presente sui temi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.

Il dinamismo mostrato dal sindaco Manuel Minervini, insieme alla vicesindaca e assessora alla Sanità Annalisa Altomare e all’intera giunta, lascia intravedere un metodo di lavoro improntato all’ascolto, alla presenza sul territorio e all’attenzione per i servizi essenziali. Un inizio che la comunità molfettese guarda con interesse e che, naturalmente, attende ora di vedere tradotto in risultati concreti.

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