Molfetta sogna il ritorno della sua grande spiaggia: altro che vasca di colmata


Dal litorale Colonna una visione concreta: il ripascimento può trasformare l’immaginazione in realtà
Dal litorale Colonna una visione concreta il ripascimento può trasformare l’immaginazione in una bella realtà. Immagine realizzata qualche anni fa da Lazzaro Rino Sciancalepore.

Copacabana? No, Molfetta. L’immagine firmata da Lazzaro Rino Sciancalepore restituisce ai cittadini una prospettiva che sembra lontana, ma che in realtà è più vicina di quanto si pensi: una spiaggia ampia, viva, frequentata, capace di ridare centralità al litorale Colonna.

Quella rappresentata non è semplice fantasia. Interventi di ripascimento già realizzati con successo in città vicine come Bisceglie e Bari dimostrano che restituire spazio al mare e ai bagnanti è possibile. Laddove prima c’erano tratti degradati o poco fruibili, oggi si trovano spiagge accessibili e apprezzate da residenti e turisti.

Naturalmente, non si tratta solo di “portare sabbia o ciottoli”. Servono studi, progettazione e una visione a lungo termine: conoscere le correnti, proteggere il litorale, garantire la qualità delle acque. Ma la direzione è chiara, e gli esempi non mancano.

Ridare vita a quella che un tempo era una delle spiagge più belle di Molfetta non è un’utopia. È una scelta. E forse, guardando bene questa immagine, molti molfettesi sono pronti a farla diventare realtà. Proseguendo da questa visione, il tema centrale resta uno: trasformare un’idea condivisa in un progetto concreto per Molfetta.

Il litorale Colonna potrebbe tornare a essere un luogo vissuto ogni giorno, non solo nei mesi estivi ma durante tutto l’anno. Una spiaggia più ampia e curata significherebbe nuovi spazi per famiglie, giovani e anziani, ma anche opportunità per piccole attività locali, turismo sostenibile e valorizzazione del territorio urbano. Non si tratta soltanto di estetica, ma di qualità della vita.

Le esperienze già avviate in città come Bisceglie e Bari insegnano che questi interventi funzionano quando sono accompagnati da una visione più ampia: tutela ambientale, accessibilità, servizi essenziali e manutenzione costante. È un percorso che richiede tempo, risorse e competenze, ma i risultati possono cambiare profondamente il rapporto tra la città e il suo mare.

In fondo, ciò che colpisce dell’immagine non è solo la bellezza della spiaggia, ma la sua vitalità: persone, colori, movimento. È il segno di uno spazio restituito alla comunità. E allora la domanda non è più “si può fare?”, ma “quando iniziare?”. Perché tra immaginazione e realtà, a volte, la distanza è molto più breve di quanto sembri.

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