Incendio a Lama Martina, fiamme nel polmone verde di Molfetta: cittadini e soccorritori uniti contro il rogo


Il vento ha alimentato l’incendio rendendo complesse le operazioni di spegnimento. Sul posto vigili del fuoco, protezione civile, forze dell’ordine, volontari e decine di cittadini accorsi per dare una mano.
Manuel Minervini all’interno di Lama Martina durante l’emergenza: il sindaco ha seguito da vicino le operazioni di contrasto all’incendio, mantenendosi in costante contatto con i soccorsi.
Il sindaco Manuel Minervini sul luogo dell’incendio a Lama Martina, mentre coordina gli interventi durante le operazioni di spegnimento ancora in corso.

Un vasto incendio è divampato nel primo pomeriggio di ieri all’interno dell’area naturale di Lama Martina, interessando una vasta porzione della vegetazione e provocando una densa colonna di fumo visibile da numerosi punti della città. In pochi minuti il rogo si è propagato favorito dalle raffiche di vento, rendendo particolarmente impegnative le operazioni di contenimento.

Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco di Molfetta, supportate da un’autocisterna, dalla Polizia Locale, dalla Protezione Civile, da ASM, Multiservizi e dalle associazioni di volontariato, che hanno lavorato per diverse ore nel tentativo di circoscrivere le fiamme ed evitare che il fronte dell’incendio si estendesse ulteriormente.

A seguire da vicino l’emergenza anche il sindaco di Molfetta, Manuel Minervini, che si è recato immediatamente sul luogo dell’incendio. Il primo cittadino ha definito quanto accaduto “una dolorosa ferita per il patrimonio naturale e per l’intera cittadinanza”, esprimendo il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte alle operazioni di soccorso.

“Desidero ringraziare vivamente i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale, la Protezione Civile, ASM, Multiservizi e tutti i volontari e le volontarie di Misericordia e Sermolfetta“, ha dichiarato Minervini, sottolineando come la tempestività degli interventi sia stata determinante per limitare i danni e mettere in sicurezza l’area. Al termine delle operazioni più critiche, il sindaco ha invitato la cittadinanza alla massima prudenza, ricordando che nell’area sono ancora presenti alcuni focolai sotto il costante monitoraggio dei Vigili del Fuoco. Per questo motivo ha raccomandato di non accedere al parco e di prestare attenzione anche nelle zone limitrofe fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.

Un ringraziamento particolare è stato inoltre rivolto alle aziende De Ruvo e Francese per aver messo a disposizione le proprie autobotti e ai numerosi cittadini che, con grande senso civico, hanno raggiunto spontaneamente Lama Martina per offrire il proprio aiuto. “È in questi momenti che si misura il valore di una comunità”, ha evidenziato il primo cittadino.

Proprio la risposta della città rappresenta uno degli aspetti che più hanno colpito durante le ore dell’emergenza. Accanto ai soccorritori, numerosi residenti, giovani e volontari hanno collaborato con ogni mezzo disponibile, trasportando acqua, fornendo supporto logistico e aiutando le squadre impegnate sul campo. Un contributo che, pur sempre coordinato dai Vigili del Fuoco, ha dimostrato un forte spirito di appartenenza e una concreta partecipazione della comunità nella difesa del proprio territorio.

Le operazioni di spegnimento non sono state semplici. Oltre al vento, anche la particolare conformazione della lama e la difficoltà di accesso ad alcune zone hanno costretto i soccorritori a intervenire in condizioni particolarmente impegnative per raggiungere e spegnere i numerosi focolai disseminati nell’area, evitando possibili riprese dell’incendio.

Decine di cittadini hanno affiancato i vigili del fuoco, la protezione civile e le forze dell’ordine nelle operazioni di spegnimento dell’incendio, rese particolarmente difficili dal forte vento.

Resta ancora da capire l’origine del rogo. Saranno gli accertamenti a chiarire se si sia trattato di un gesto doloso, di una causa accidentale o di una disattenzione. In una giornata caratterizzata da vegetazione estremamente secca e dal forte vento, anche un innesco apparentemente minimo avrebbe potuto provocare conseguenze devastanti. La presenza di diversi focolai impone comunque un’attenta ricostruzione della dinamica dei fatti, per comprendere se l’incendio abbia avuto un unico punto di origine oppure se vi siano stati più punti d’innesco all’interno della vasta area di Lama Martina.

L’incendio riporta inevitabilmente l’attenzione sulla necessità di una maggiore prevenzione. Tra le riflessioni emerse nelle ore successive all’emergenza vi è quella relativa alla manutenzione dell’area, all’accessibilità dei mezzi di soccorso e all’opportunità di predisporre un piano specifico di sicurezza per un sito naturalistico tanto prezioso quanto delicato. Una gestione costante del territorio e interventi mirati potrebbero contribuire a ridurre il rischio che episodi simili possano ripetersi.

Se da una parte Lama Martina esce profondamente ferita da questa giornata, dall’altra Molfetta ha dato prova di grande compattezza. Istituzioni, operatori, volontari, aziende e cittadini hanno risposto con tempestività all’emergenza, collaborando fianco a fianco per contenere le fiamme e proteggere un patrimonio naturale che appartiene all’intera comunità. Una dimostrazione di responsabilità collettiva che ora dovrà tradursi anche in un rinnovato impegno per la tutela, la prevenzione e la valorizzazione di uno dei luoghi più significativi del territorio cittadino.

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