Dopo la definizione agevolata, un altro tassello dell’azione amministrativa: il Comune realizzerà un presidio della Polizia Locale in via Piazza. Il sindaco Manuel Minervini: “Vogliamo riaffermare una presenza stabile nel centro urbano per garantire maggiore vigilanza e prevenire episodi di microcriminalità”.

A poco più di un mese dall’insediamento, la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Manuel Minervini sembra voler imprimere un metodo ben preciso alla propria azione di governo: meno annunci e più provvedimenti concreti, accompagnati da un’attenta analisi delle questioni e da un approccio pragmatico ai problemi della città.
Un’impostazione che è emersa chiaramente anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale, quando la maggioranza ha scelto di sostenere la proposta di adesione alla cosiddetta rottamazione quinquies, avanzata dai consiglieri di opposizione Adamo Logrieco e Mariangela Azzollini. Una decisione che, al di là delle appartenenze politiche, è stata valutata per la sua concreta utilità amministrativa e per la possibilità di consentire al Comune di recuperare crediti difficilmente esigibili, offrendo al tempo stesso ai contribuenti un’opportunità per regolarizzare la propria posizione.
È un segnale che merita di essere sottolineato. In una fase storica in cui il dibattito politico rischia spesso di trasformarsi in contrapposizione permanente, il buon governo di una città passa anche dalla capacità di riconoscere la validità delle proposte, indipendentemente da chi le presenta. Quando una misura è utile alla collettività e sostenibile sotto il profilo amministrativo, il colore politico dovrebbe lasciare spazio all’interesse generale.
Lo stesso approccio sembra caratterizzare un’altra iniziativa annunciata nelle scorse ore dal primo cittadino: il ritorno di un presidio della Polizia Locale nel centro storico di Molfetta, un tema che da anni viene sollevato da residenti, commercianti e operatori economici. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco Manuel Minervini, ricordando uno degli impegni assunti durante la campagna elettorale. “Lo abbiamo promesso e lo stiamo realizzando: Molfetta riavrà finalmente un presidio della Polizia Locale nel centro cittadino”.
La nuova sede sorgerà in un immobile di proprietà comunale situato in via Piazza 45, nel cuore della città vecchia. Una scelta che non appare casuale, ma risponde alla volontà di riportare una presenza istituzionale stabile in un quartiere che negli ultimi anni sta vivendo una graduale fase di rilancio grazie alla crescita del turismo, alla valorizzazione del patrimonio storico e all’espansione delle attività commerciali di prossimità.
Come ha spiegato il sindaco, garantire la sicurezza urbana rientra tra le responsabilità fondamentali dell’amministrazione comunale. “Il compito di un’amministrazione comunale, nell’ambito delle proprie competenze, è garantire la sicurezza urbana per i cittadini e per le attività commerciali. Per questo abbiamo deciso di collocare la nuova sede della Polizia Locale nell’immobile comunale di via Piazza 45, nel cuore del nostro centro storico”.
L’intervento sarà preceduto da lavori di adeguamento dell’immobile, che dovrebbero iniziare nelle prossime settimane. Al termine delle opere il presidio entrerà in funzione, restituendo al quartiere una presenza quotidiana della Polizia Locale. Non si tratta soltanto di aprire un nuovo ufficio, ma di riaffermare il ruolo delle istituzioni in una delle aree più rappresentative della città. Una presenza visibile delle forze di polizia municipale può infatti svolgere un’importante funzione di prevenzione, aumentare la percezione di sicurezza tra residenti e visitatori e rappresentare un punto di riferimento costante per cittadini ed esercenti.
È lo stesso Minervini a spiegare la filosofia dell’iniziativa. “L’idea nasce dalla necessità di riaffermare una presenza della Polizia Locale in tutto il centro urbano, garantendo vigilanza e contribuendo così a prevenire episodi legati alla microcriminalità”.
Negli ultimi anni il centro storico di Molfetta ha conosciuto una progressiva trasformazione. Accanto al suo straordinario patrimonio storico e architettonico sono cresciute nuove attività ricettive, locali, botteghe e iniziative culturali che ne hanno rafforzato l’attrattività. Un percorso di rinascita che richiede però anche servizi adeguati, presidio del territorio e una presenza costante delle istituzioni. In quest’ottica, la riapertura di un presidio della Polizia Locale assume un valore che va oltre l’aspetto logistico. È un investimento sulla vivibilità del centro cittadino e sulla fiducia di chi quel quartiere lo abita, lo frequenta o vi lavora ogni giorno.
Il sindaco conclude affidando il senso più ampio dell’iniziativa a una riflessione che richiama la responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini. “Il benessere della nostra comunità, al quale tutti siamo chiamati a contribuire, passa anche attraverso queste piccole ma significative scelte politiche”.
Sono interventi che, presi singolarmente, possono apparire ordinari. Inseriti però in una visione complessiva dell’azione amministrativa raccontano un metodo che sembra privilegiare il pragmatismo rispetto agli slogan: affrontare un problema alla volta, individuare soluzioni realistiche e trasformare gli impegni assunti con i cittadini in provvedimenti concreti. È probabilmente questo il terreno sul quale i cittadini giudicheranno, nei prossimi anni, il lavoro della nuova amministrazione.







