Il candidato di Alleanza Verdi e Sinistra nella coalizione progressista a sostegno di Manuel Minervini Sindaco interviene sul progetto di riqualificazione urbana: “Serve partecipazione reale e una visione organica del territorio”

Si riaccende il confronto politico attorno al progetto di riqualificazione di Piazza Alcide De Gasperi. A intervenire è Gabriele Vilardi, candidato al consiglio comunale nella lista Alleanza Verdi e Sinistra, parte della coalizione progressista che sostiene Manuel Minervini.
Vilardi ha voluto analizzare criticamente il progetto presentato nel 2025 dall’allora assessora, sottolineando come sulla carta l’intervento fosse stato illustrato come un modello di rigenerazione urbana sostenibile e inclusiva.
“La riqualificazione di Piazza Alcide De Gasperi è stata presentata come un progetto ‘verde’, sostenibile e pensato per la socialità: più alberi, spazi condivisi, pavimentazione drenante, aree per bambini e orti urbani. Tutto molto chiaro sulla carta”, ha scritto Vilardi, evidenziando però come, a suo avviso, tra gli annunci progettuali e la concreta costruzione di una città sostenibile esista ancora una distanza significativa.
Secondo il candidato di Alleanza Verdi e Sinistra, il nodo centrale non riguarda soltanto l’estetica urbana o la qualità degli interventi previsti, ma soprattutto il metodo con cui vengono pianificate e condivise le trasformazioni cittadine. Vilardi pone infatti l’attenzione sul rapporto tra amministrazione e cittadini, sostenendo che una vera politica di rigenerazione urbana debba necessariamente partire dall’ascolto e dalla partecipazione della comunità.
“Ma la domanda resta: una città davvero sostenibile si costruisce solo con i cantieri e i rendering, oppure anche attraverso partecipazione reale e una visione complessiva del territorio?”, ha aggiunto, sollevando il tema del coinvolgimento diretto dei cittadini nei processi decisionali.
Per Vilardi, infatti, la partecipazione pubblica non dovrebbe essere un passaggio formale o successivo alle scelte già compiute, ma un elemento fondante della pianificazione urbana. “Se si parla di inclusione e pianificazione condivisa, allora il coinvolgimento dei cittadini dovrebbe precedere le decisioni, non arrivare a lavori già avviati”, ha sottolineato.
Nel suo intervento, il candidato progressista ha poi richiamato un altro tema considerato prioritario dalla coalizione che sostiene Manuel Minervini: la necessità di dotare la città di un vero Piano del Verde urbano. Secondo Vilardi, infatti, gli interventi realizzati negli ultimi anni sarebbero rimasti frammentati e scollegati tra loro, senza una strategia complessiva capace di integrare ambiente, mobilità, vivibilità e tutela del territorio.
“A pesare continua a essere l’assenza di un vero Piano del Verde urbano organico, sostituito da interventi frammentati e scollegati tra loro”, ha scritto, ribadendo come questo rappresenti uno dei punti centrali del programma della coalizione progressista.
Non è mancato, inoltre, un passaggio sul tema del Nuovo Porto Commerciale e sull’utilizzo delle relative risorse economiche per gli interventi di riqualificazione urbana. Vilardi ha espresso forti perplessità rispetto ai continui investimenti pubblici necessari per il dragaggio dell’area portuale, interventi che, secondo il candidato, rischiano di alimentare ulteriori sprechi senza garantire una reale conclusione dell’opera.
“A questo si aggiunge il tema della riqualificazione degli spazi urbani attraverso le risorse finanziarie del Nuovo Porto, quando per il Nuovo Porto Commerciale il Comune spenderà ulteriori fondi per l’ennesimo dragaggio”, ha osservato, definendo il progetto un “ecomostro mangiasoldi e mangiaterritorio”.
Per Vilardi, dunque, il concetto di sostenibilità non può limitarsi all’immagine di una piazza rinnovata o alla presenza di nuove aree verdi, ma deve comprendere trasparenza amministrativa, pianificazione coerente e partecipazione autentica dei cittadini.
“Riqualificare una piazza può essere positivo. Ma la sostenibilità non è solo estetica urbana: è metodo, trasparenza e partecipazione reale”, ha concluso.
Un intervento che riporta al centro del dibattito politico cittadino il tema della gestione degli spazi pubblici e del futuro urbanistico di Molfetta. Per la coalizione progressista guidata da Manuel Minervini, la sfida sarà proprio quella di coniugare sviluppo urbano, tutela ambientale e coinvolgimento della comunità, evitando — come sostiene Vilardi — che parole come “verde”, “comunità” e “rigenerazione” restino soltanto slogan.








