Da monumento all’attesa a fontana ripulita e ridipinta. Ora manca il passo più importante: farla tornare a funzionare


Alla fine di agosto un nostro lettore aveva segnalato sul gruppo Facebook di Molfetta Discute una situazione che, a guardarla in fotografia, sembrava quasi una provocazione. Sul Molo Pennello, in uno dei punti dai quali si possono ammirare e fotografare alcuni degli scorci più belli del porto di Molfetta, una vecchia fontana pubblica era lì, rotta e inutilizzata da anni, circondata da rifiuti di ogni genere.
La fotografia era emblematica. E da quella segnalazione era nato un nostro post dal titolo volutamente ironico: “Oltre 20 anni di ‘arte contemporanea’ sul Molo Pennello”. Qualcuno, allora, aveva definito quella fontana un vero “capolavoro dell’era moderna”. Qualcun altro aveva persino ipotizzato che potesse trattarsi di una di quelle opere site specific che si incontrano alla Biennale di Venezia. Battute, naturalmente. Perché dietro l’ironia c’era una questione molto semplice: una fontana pubblica che non funziona da oltre vent’anni, in un luogo frequentato da cittadini, pescatori, marinai, appassionati del mare e visitatori, racconta comunque qualcosa dell’attenzione che riserviamo ai nostri spazi pubblici. E proprio per questo oggi torniamo a parlarne. Lo facciamo perché lo stesso lettore che aveva segnalato la situazione ci ha inviato una nuova fotografia. E questa volta la fotografia racconta qualcosa di diverso.
I rifiuti sono stati rimossi. La fontana è stata ripulita e, soprattutto, ridipinta. Non è poco. Anzi, è esattamente il tipo di piccolo intervento che avevamo auspicato quando scrivevamo che forse, per cominciare a prendersi cura di quei luoghi, sarebbero bastate anche “piccole cose”: un po’ di manutenzione, maggiore attenzione e la volontà di non lasciare che un angolo del nostro porto diventasse semplicemente un luogo trascurato. E allora è giusto registrarlo.
Se una segnalazione arriva, qualcosa si muove e il lettore torna a segnalarci il cambiamento, significa che anche una piccola vicenda può produrre un risultato. Non abbiamo bisogno di attribuirci meriti che non ci appartengono. Ci basta constatare che oggi quella fontana appare certamente diversa da come appariva nella fotografia di qualche settimana fa. Ma c’è un “però”.
La fontana è ancora rotta. E non funziona. Ed è proprio qui che vorremmo fermarci per un momento. Perché quella del Molo Pennello non è una fontana qualsiasi. Per molti molfettesi è uno di quei piccoli elementi del paesaggio cittadino che appartengono alla memoria del porto. È la fontana dei marinai, dei pescatori, di chi il mare lo vive per lavoro o per passione. È uno di quegli oggetti apparentemente marginali che, proprio perché fanno parte della quotidianità di un luogo, finiscono per diventarne parte della storia.
Il nostro lettore, dopo averci segnalato la pulizia e la ridipintura, ci ha detto di dubitare che quella fontana possa tornare mai a funzionare. Noi, invece, vogliamo provare a essere un po’ più ostinati. Ci siamo ripromessi di chiedere che quella fontana venga ripristinata e torni a funzionare. Non sappiamo quanto possa costare, né quali siano oggi le condizioni dell’impianto. Non sappiamo se il problema sia semplicemente tecnico o se per riattivarla siano necessari lavori più importanti. E non vogliamo inventare risposte che non abbiamo. Possiamo però porre una domanda molto semplice: è possibile far tornare a funzionare la fontana del Molo Pennello?
Se la risposta sarà sì, ci piacerebbe che qualcuno ci provasse. Perché forse una città turistica passa anche da queste cose. Non soltanto dalle grandi opere, dai progetti, dagli eventi e dalle inaugurazioni. Passa anche dalla cura di un luogo, dalla manutenzione di un oggetto che per decenni è stato utilizzato da generazioni di molfettesi e dal recupero di quei piccoli segni che contribuiscono a dare identità a un posto.
Qualche settimana fa avevamo scritto che, dopo vent’anni, più che una fontana quella del Molo Pennello sembrava essere diventata un monumento all’attesa. Oggi possiamo dire che quel monumento è stato almeno ripulito e ridipinto. Adesso proviamo a vedere se, prima o poi, riusciremo anche a sentirci scorrere l’acqua. Noi continueremo a tornarci. Senza clamore e senza pretendere miracoli. Semplicemente perché ce lo siamo ripromessi. E chissà che, insistendo sulle piccole cose, prima o poi non accada davvero un piccolo miracolo: la fontana del Molo Pennello che torna a fare… la fontana.









