ASM, il dossier che apre interrogativi sul futuro della gestione dei rifiuti a Molfetta


L’analisi di Mimmo Favuzzi, tra i commentatori più attenti e autorevoli di Molfetta Discute Group, accende i riflettori sui conti dell’azienda municipalizzata e sulle scelte che attendono l’Amministrazione entro fine anno.
La scheda di approfondimento predisposta da Mimmo Favuzzi accompagna il primo capitolo del “Dossier ASM”, offrendo una sintesi dei principali elementi contenuti negli atti amministrativi analizzati.

C’è un tema che nei prossimi mesi sarà inevitabilmente al centro del dibattito amministrativo cittadino: il futuro di ASM srl, la società interamente partecipata dal Comune di Molfetta che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.

A riportare l’attenzione sull’argomento è stato Mimmo Favuzzi, uno dei lettori e commentatori più attivi e apprezzati della pagina Facebook “Molfetta Discute Group“, che quotidianamente contribuisce al confronto pubblico con approfondimenti dedicati alla politica amministrativa locale, ai temi economici e alle buone pratiche di governo delle comunità.

Con un articolato intervento, Favuzzi ha aperto quello che definisce un vero e proprioDossier ASM“, partendo dall’analisi di tre recenti determine pubblicate sull’Albo Pretorio comunale tra l’8 e il 18 giugno 2026.

La questione assume particolare rilevanza perché il contratto di servizio che disciplina i rapporti tra il Comune e ASM risale al 22 dicembre 2016 ed è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026. Entro la fine dell’anno l’Amministrazione comunale sarà chiamata a una decisione strategica: confermare l’attuale modello gestionale, rinegoziare il contratto oppure procedere con una gara pubblica per l’affidamento del servizio.

Secondo l’analisi proposta da Favuzzi, i tre provvedimenti recentemente adottati evidenziano come il tema sia già aperto e meriti un attento monitoraggio da parte della cittadinanza.

Il primo atto preso in esame è la Determina Dirigenziale n. 738 dell’8 giugno 2026. Il provvedimento riguarda alcuni servizi aggiuntivi richiesti ad ASM al di fuori del Piano Economico Finanziario dell’anno in corso. Nello specifico si tratta di quattro interventi di disinfestazione per un importo complessivo di 2.814,09 euro. Le attività sono state verificate da ESPER srl, società incaricata del ruolo di Direttore dell’Esecuzione del Contratto. Pur trattandosi di una cifra contenuta, il dato evidenziato riguarda il meccanismo di controllo previsto: il Comune finanzia i servizi straordinari e sostiene anche il costo delle verifiche sul loro corretto svolgimento.

Ben più significativo, sul piano economico, appare invece il contenuto del secondo atto preso in esame, la Determina Dirigenziale n. 759 del 12 giugno 2026. In questo caso ASM ha comunicato maggiori costi relativi al quarto trimestre del 2025 pari a 387.955,21 euro oltre IVA, per un totale complessivo di 426.750,74 euro. L’incremento deriva da una modifica del sistema impiantistico individuato da AGER, l’Agenzia territoriale della Regione Puglia che governa il ciclo dei rifiuti. Rispetto agli impianti originariamente previsti nel contratto del 2016, i nuovi siti di conferimento hanno comportato maggiori distanze da percorrere e conseguenti aumenti dei costi logistici e di trasporto.

Come previsto dalle clausole contrattuali, tali maggiori oneri devono essere riconosciuti al gestore del servizio. Una parte della somma era già stata impegnata nell’esercizio precedente, mentre con questa determina il Comune ha stanziato i restanti 172.532 euro necessari a completare la copertura finanziaria. Nello stesso provvedimento emerge inoltre un’altra voce di spesa rilevante: una fattura da 122.876 euro relativa a un ristoro ambientale riferito al periodo compreso tra luglio 2017 e dicembre 2023. Si tratta di un costo non previsto nelle stime iniziali e liquidato a distanza di anni dalla maturazione.

Il terzo atto analizzato è la Determina Dirigenziale n. 787 del 18 giugno 2026, con la quale viene prorogato per un ulteriore mese l’incarico del consulente esterno di supporto al Responsabile Unico del Procedimento del contratto ASM. L’importo previsto è pari a 7.401,33 euro. Nella motivazione del provvedimento si evidenzia la necessità di assicurare continuità amministrativa e supporto tecnico nella fase di passaggio tra la precedente e la nuova amministrazione comunale.

Dalla lettura congiunta dei tre atti emerge, secondo Favuzzi, un quadro che va oltre le singole spese. L’elemento centrale riguarda infatti un contratto stipulato dieci anni fa che oggi mostra effetti economici sempre più significativi, legati soprattutto alle trasformazioni intervenute nel sistema regionale di gestione dei rifiuti. A ciò si aggiungono costi sopravvenuti, come il ristoro ambientale maturato negli anni, e la necessità di un supporto specialistico chiamato ad accompagnare l’Amministrazione nelle scelte future.

Un passaggio particolarmente atteso riguarda la relazione che il consulente Paolo Diprima dovrebbe consegnare entro la metà di luglio. Il documento, destinato ad analizzare criticità e possibili scenari per il futuro del servizio, rappresenterà un elemento importante per orientare le decisioni che il Comune sarà chiamato ad assumere nei prossimi mesi.

La partita sul futuro di ASM, dunque, è appena entrata nel vivo. E, come sottolinea Favuzzi nel suo intervento, si tratta di una questione che riguarda non soltanto gli addetti ai lavori, ma l’intera comunità molfettese, chiamata a confrontarsi con una delle scelte amministrative più importanti dell’attuale legislatura.

Quello pubblicato da Mimmo Favuzzi rappresenta soltanto il primo capitolo di un approfondimento che, come lui stesso ha annunciato, proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori analisi e documenti dedicati alla situazione di ASM e alle prospettive future del servizio di gestione dei rifiuti a Molfetta.

Si tratta di contributi che seguiremo con particolare attenzione, così come faremo con gli sviluppi amministrativi e politici che inevitabilmente accompagneranno una decisione tanto importante per la città. Riteniamo infatti che il confronto pubblico, quando è supportato da dati, documenti e analisi puntuali, costituisca un valore aggiunto per l’intera comunità.

Per questo motivo continueremo a dare spazio e conto ai nostri lettori e commentatori più attenti, soprattutto quando propongono temi di interesse generale che meritano di essere conosciuti e approfonditi da un pubblico più ampio. È una scelta editoriale che da sempre caratterizza il nostro lavoro: favorire la circolazione delle informazioni, stimolare il dibattito e contribuire a una cittadinanza sempre più consapevole e partecipe.

L’approfondimento, oggi più che mai, rappresenta uno strumento fondamentale di democrazia e di partecipazione civica. Tenere informati i cittadini sulle questioni che riguardano la gestione della cosa pubblica significa rafforzare quel rapporto di fiducia e controllo diffuso che è alla base di ogni comunità attiva e responsabile.

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